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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Riunione annuale delI’European Vaccines Hub for Pandemic Readiness coordinato da Sclavo

SIENA. L’European Vaccines Hub (EVH) for Pandemic Readiness convoca la propria riunione annuale del consorzio presso la storica Università di Marburgo, in Germania, dal 19 al 21 maggio 2026. L’EVH è una partnership pubblico-privata europea cofinanziata nell’ambito del programma EU4Health dall’European Health and Digital Executive Agency (HaDEA), per conto dell’Health Emergecy Preparedness and Response Authority (DG HERA) della Commissione Europea.

Lanciato nel 2025, l’EVH è un’iniziativa innovativa concepita per rafforzare la capacità dell’Europa di anticipare e rispondere alle future emergenze sanitarie attraverso il coordinamento e lo sviluppo di vaccini orientati alla salute pubblica. Dopo un anno dal lancio, l’EVH ha già conseguito risultati scientifici, clinici e strategici concreti attraverso i suoi quattro pilastri (discovery, studi preclinici, studi clinici, aspetti regolatori e produzione), confermando il valore di un ecosistema europeo di Ricerca e Sviluppo vaccinale altamente integrato.

La riunione attualmente in corso sta offrendo una ricca serie di interventi e discussioni su partnership e misure per accelerare lo sviluppo di vaccini in situazioni di crisi.

Tra i principali traguardi del primo anno figurano importanti partnership industriali con Sanofi per sviluppare un vaccino mucosale contro l’influenza aviaria H5N1, e colloqui avanzati con BioNTech per definire ambiti di lavoro comune a supporto dello sviluppo clinico di un candidato vaccino mRNA contro il vaiolo delle scimmie. Attraverso il pilastro della scoperta, l’EVH ha isolato anticorpi monoclonali umani neutralizzanti contro il vaiolo delle scimmie e ha sfruttato l’intelligenza artificiale per identificare nuovi antigeni vaccinali.

Sul fronte clinico, l’EVH ha avviato nel 2025 sperimentazioni per indagare le risposte immunitarie a lungo termine e a reattività crociata in soggetti precedentemente vaccinati contro H5N1, ha avviato un dialogo con Vaccines Europe sui criteri armonizzati per i siti di sperimentazione vaccinale e ha predisposto studi multicentrici e multinazionali per vaccini prepandemici H5N8 previsti per il 2026. L’EVH ha inoltre presentato il suo primo piano di preparazione pandemica, mappando le capacità produttive europee per vaccini e anticorpi monoclonali, istituendo gruppi di lavoro su influenza e patogeni a rischio epidemico-pandemico, lanciando una piattaforma di manifestazione di interesse per ampliare la collaborazione in tutta Europa e rafforzando la propria collaborazione con DG HERA.

La riunione del consorzio EVH riunisce oltre 110 partecipanti, tra cui rappresentanti di tutti i beneficiari EVH, delle entità affiliate e associate, nonché della Commissione europea e delle principali autorità europee e nazionali, inclusa DG HERA. Partendo dai risultati conseguiti sin dal lancio del progetto, la riunione si è focalizzata sui progressi trasversali ai quattro pilastri EVH, sull’integrazione per lo sviluppo di vaccini e monoclonali per i patogeni con potenziale pandemico.

Il consorzio EVH comprende 11 Beneficiari e 13 Entità Affiliate e Associate provenienti da 7 Paesi europei, incluse le principali organizzazioni direttamente coinvolte nello sviluppo di vaccini e responsabili della preparazione pandemica a livello nazionale. Il progetto è coordinato dalla Sclavo Vaccines Association, un’organizzazione non profit con sede a Siena, impegnata nel progresso della ricerca e dello sviluppo di vaccini.

Strutturato attorno a quattro pilastri complementari che coprono l’intero ciclo di sviluppo vaccinale, l’EVH integra istituzioni con competenze e infrastrutture consolidate:

  • Pilastro 1 – Ricerca e scoperta di vaccini e anticorpi monoclonali, guidato dalla Fondazione Biotecnopolo di Siena (Italia);

  • Pilastro 2 – Studi preclinici, guidato dall’Institut Pasteur (Francia);

  • Pilastro 3 – Studi clinici, guidato da Vaccinopolis, Università di Anversa (Belgio);

  • Pilastro 4 – Aspetti regolatori e produzione, guidato da DZIF e ZEPAI presso il Paul-Ehrlich-Institut (Germania).

La scelta di Marburgo come sede della riunione — importante centro europeo per la ricerca sulle malattie infettive e la produzione di vaccini — sottolinea l’importanza strategica della capacità e reattività produttiva e dello scale-up insiti nella missione dell’EVH, con l’obiettivo di garantire la rapida disponibilità di vaccini nelle future pandemie.

L’European Vaccines Hub è un progetto molto innovativo che valorizza ed integra le competenze dei vari partner europei presenti nell’Hub implementando soluzioni innovative, per costruire una capacità end-to-end di produrre vaccini e anticorpi monoclonali contro le infezioni emergenti. Sono molto orgoglioso dei risultati del primo anno di attività: confermano che il modello progettuale innovativo sta producendo risultati.” ha dichiarato il Prof. Rino Rappuoli, Direttore Scientifico della Fondazione Biotecnopolo di Siena e Coordinatore del progetto.

Questo incontro rappresenta una tappa importante nel rafforzamento della collaborazione e dell’integrazione tra i quattro pilastri dello European Vaccines Hub”, ha aggiunto Donata Medaglini, Prorettrice dell’Università di Siena e Coordinatrice Scientifica di EVH. “Mettendo in rete competenze, infrastrutture e attività coordinate a livello europeo, EVH sta costruendo un modello collaborativo in grado di rafforzare la capacità di risposta dell’Europa e rendere più rapida ed efficace la gestione delle future emergenze sanitarie

L’European Vaccines Hub è un meccanismo innovativo per creare una rete di R&S che garantisca resilienza e innovazione nello sviluppo di vaccini pandemici. È un piacere ospitare la riunione proprio qui, dove un focolaio diede origine alla ricerca sul virus di Marburgo!” ha dichiarato la Prof.ssa Dr. Isabelle Bekeredjian-Ding, Titolare della cattedra di Microbiologia Medica all’Università di Marburgo, Responsabile del Pilastro 4 e membro del Centro tedesco per la ricerca sulle infezioni (DZIF).

A un anno di distanza, l’European Vaccines Hub testimonia ciò che l’Europa può realizzare quando vengono unite le competenze lungo l’intera catena del valore dello sviluppo vaccinale, dalla scoperta agli aspetti regolatori e produttivi, al servizio di una missione condivisa: trasformare la preparazione in azione. I rapidi progressi dell’EVH, tra cui l’avanzamento della R&S nelle contromisure mediche per l’influenza aviaria e il vaiolo delle scimmie — dimostrano come gli investimenti strategici di DG HERA stiano costruendo la resilienza end-to-end di cui l’Europa ha bisogno per affrontare le minacce future. Attraverso l’EVH, non solo stiamo accelerando l’innovazione, ma stiamo garantendo che i vaccini raggiungano rapidamente i cittadini al manifestarsi della prossima crisi.” ha dichiarato Florika Fink-Hooijer, Direttore Generale di DG HERA.

Nel corso della riunione di tre giorni, i partecipanti esamineranno i progressi scientifici e operativi, affineranno procedure e standard comuni e discuteranno l’allineamento con le strategie internazionali di preparazione pandemica, inclusa la prioritizzazione dei patogeni raccomandata dall’OMS per la regione europea. Particolare attenzione sarà dedicata alla digitalizzazione, all’integrazione dei dati e al coordinamento con i produttori per accelerare la disponibilità di vaccini in situazioni di emergenza.

Il progetto EVH (numero GA 101202831; https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/projects-details/43332642/101202831) è cofinanziato per quattro anni dal Programma EU4Health dell’Unione europea, con un contributo UE di 101.995.339 euro e un costo totale stimato del progetto di 169.992.333 euro. Attraverso la collaborazione e gli investimenti a lungo termine, l’EVH mira a costruire un ecosistema sostenibile e proattivo per lo sviluppo di vaccini, che rafforzi la capacità dell’Europa di far fronte alle future pandemie.

Scheda del progetto EVH

Titolo: European Vaccines Hub for Pandemic Readiness

Acronimo: EVH

Durata e data di avvio: 48 mesi dal 1° marzo 2025

Coordinatore: Sclavo Vaccines Association (Italia)

Costo totale stimato del progetto: 169.992.333,00 EURO, di cui il 60% di cofinanziamento CE

Cofinanziatore del progetto: European Health and Digital Executive Agency (HaDEA)

Composizione del consorzio: 11 Beneficiari e 13 Entità Affiliate e Associate da 7 Paesi europei

Beneficiari:

  • Sclavo Vaccines Association ETS (Italia)
  • Fondazione Biotecnopolo di Siena (Italia)
  • Institut Pasteur (Francia)
  • University of Antwerpen – Vaccinopolis (Belgio)
  • Deutsches Zentrum für Infektionsforschung – DZIF (Germania)
  • ZEPAI presso il Paul-Ehrlich-Institut, Istituto federale per vaccini e biomedicine (Germania)
  • Leiden University Medical Center (Paesi Bassi)
  • Université Libre de Bruxelles (Belgio)
  • Folkehelseinstituttet – Istituto norvegese di sanità pubblica (Norvegia)
  • Università di Siena (Italia)
  • Instituto de Biologia Experimental e Tecnologica (Portogallo)

 

Entità affiliate:

  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (Italia)
  • Infectious Disease Models and Innovative Therapies – CEA (Francia)
  • Institut national de la santé et de la recherche médicale (Francia)
  • Philipps Universität Marburg (Germania)
  • Helmholtz Zentrum München (Germania)
  • Helmholtz Centre for Infection Research (Germania)
  • Ludwig-Maximilians-Universität München (Germania)
  • Stiftung Tierärztliche Hochschule Hannover (Germania)
  • Technische Universität München (Germania)
  • Universitätsklinikum Köln (AöR) (Germania)
  • Universitätsklinikum Hamburg Eppendorf (Germania)
  • Eberhard Karls Universität Tübingen (Germania)

Istituzione associata:

  • Pasteur Network (Francia)

 

 

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