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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto

Asl Tse: odontoiatra in Madagascar col progetto “Niente carie sotto i 5 anni”

Dal 3 al 13 ottobre visite ai bambini della scuola Jacques Sylla

SIENA. Promuovere stili di vita sani e una corretta igiene orale tra bambini, famiglie e insegnanti. È l’obiettivo del progetto che, dal 3 al 13 ottobre, ha portato l’Odontoiatria della Asl Toscana sud est alla Scuola Jacques Sylla di Sainte-Marie, un’isola del Madagascar. La scuola accoglie bambini e ragazzi dai 2 ai 14 anni. Il traguardo è quello fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità: nessuna carie sotto i 5 anni entro il 2028.

“Sainte-Marie è lontana da tutto: per arrivarci serve un giorno di traghetto dalla terraferma, e i 300 alunni della scuola non hanno un dentista a cui rivolgersi – spiega la dottoressa Alessandra Romagnoli, che ha svolto la missione in qualità di direttrice UOC Odontostomatologia della Asl Toscana sud est -. Per questo siamo partiti da uno screening sul posto, che ci ha dato un quadro preciso della salute dei denti di bambini e ragazzi. Su questi dati costruiremo un percorso di cura e prevenzione su misura per la comunità scolastica”.

Nella seconda fase la scuola realizzerà a breve un ambulatorio odontoiatrico pediatrico, con il supporto di una ONG. L’ambulatorio sarà attrezzato sia per la prevenzione, cioè visite periodiche e sigillature dei molari, sia per i trattamenti: cure conservative, estrazioni e consulenze ortodontiche.

“Anche in questa fase metteremo a disposizione la nostra esperienza organizzativa, con procedure efficaci e sostenibili sul piano economico – afferma Giorgio Ventoruzzo, direttore del Dipartimento Chirurgie specialistiche della Asl Toscana sud est -. L’ambulatorio seguirà un modello che applichiamo da dieci anni nella nostra Azienda, la ‘Dental nursery’. Prendiamo in carico i bambini fin dai 2 anni e curiamo subito i problemi dei denti da latte, così da proteggere la dentatura definitiva. Con controlli ogni quattro mesi circa si ottengono buoni risultati impiegando poche risorse. Ci auguriamo che altri professionisti vogliano unirsi a questo lavoro di solidarietà”.

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