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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mostra del pittore colligiano Walter Fusi a Prato

In esposizione oltre 60 opere, fra cui alcune donate al Comune di Colle

COLLE VAL D’ELSA. Sarà dedicata interamente al pittore colligiano Walter Fusi la mostra monografica che sarà inaugurata domani, sabato 22 settembre alle ore 17 a Prato, presso la Galleria Open Art (Viale della Repubblica, 24), alla presenza dell’artista. L’esposizione, intitolata “Walter Fusi – Nel tempo storico e nel dialogo interiore (1957-1963)”, raccoglie oltre 60 opere – fra dipinti su tela e su carta realizzati nel periodo preso in esame – alcune delle quali sono state donate negli anni passati all’amministrazione comunale di Colle di Val d’Elsa. La mostra rimarrà aperta fino al 31 ottobre e sarà possibile visitarla tutti i giorni, dal lunedì al venerdì dalle ore 16 alle ore 20; il sabato dalle ore 10.30 alle ore 13 e dalle ore 16 alle ore 20. La galleria è chiusa la domenica.

La mostra dedicata a Walter Fusi è curata da Stefano De Rosa e si focalizza, come afferma lo stesso curatore “su un periodo particolare per la produzione dell’artista. Walter Fusi oggi rappresenta una delle figure più importanti del ‘900 artistico italiano e del periodo attuale. La sua arte nasce da una sensibilità speciale, che ha saputo cogliere in anticipo i fermenti culturali che il tempo storico stava portando a maturazione. Fusi ha saggiato ed esplorato i terreni di confine fra pittura e scultura, mostrando punti di contatto fra le arti e indicando come l’elemento comune fosse costituito dalla ricerca dell’autenticità poetica. I numerosi critici che hanno scritto su di lui hanno sempre evidenziato la sua grande capacità di sfuggire ai movimenti a lui coevi e di saperli armonizzare in una sintesi personale, nella quale è totale l’impegno, anche etico, dell’artista”.

Walter Fusi, nato nel 1924 a Udine da famiglia colligiana e rientrato fin da giovanissimo nella città del cristallo, ha iniziato il suo cammino artistico nei decenni tumultuosi del Secondo dopoguerra. Le sue prime opere figurative rimandano oscillano fra il mantenimento di una forma, la conservazione della composizione e il desiderio di uscirne, di dirigersi verso un ordine tutto da trovare e organizzare. Fra la metà degli anni ’60 e la fine degli anni ’70 Fusi è a Milano, dove sperimenta il concretismo, per arrivare, poi, alla creazione di opere pittoriche tridimensionali e ritrovare, negli anni successivi a Firenze e Colle di Val d’Elsa, il piacere di dipingere tornando alle origini informali e trovando un giusto equilibrio con le riflessioni geometriche. 

Per informazioni sulla mostra, è possibile contattare la Galleria Open Art di Prato, diretta da Mauro Stefanini, al numero 0574-538003, inviare un’e-mail all’indirizzo galleria@openart.it oppure consultare il sito www.openart.it.

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