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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Enoteca Italiana: i dipendenti senza stipendio da 4 mesi

Preoccupazione per lo stato in cui versa l'azienda

SIENA. I dipendenti dell’Ente Vini – Enoteca italiana, in cassa integrazione in deroga dallo scorso marzo e senza stipendio dallo scorso febbraio (4 mesi), esprimono formalmente all’Assemblea dei Soci il loro profondo disagio e l’altrettanto profonda preoccupazione per lo stato in cui si ritrova a versare l’Azienda. Precisano che la loro preoccupazione era già stata manifestata chiaramente e ripetutamente agli amministratori nel corso degli ultimi anni con la richiesta, mai soddisfatta, di un confronto leale e costruttivo che impedisse proprio di giungere ad una situazione quale è quella odierna. Si ritrovano, invece, oggi a confrontarsi con un bilancio che, inspiegabilmente, nel giro di un solo anno, ha assunto caratteri catastrofici, un bilancio che non lascia spazio a prospettive e questo nonostante i sacrifici già in atto da tempo (nessuna retribuzione per trasferte e ore di straordinario dal 2012, in deroga al contratto di lavoro).

Si ritrovano inoltre, altrettanto inspiegabilmente, a non conoscere il reale stato di quello che veniva presentato come il “gioiello di famiglia”, ovvero l’asset cinese, e temono che esso versi in uno stato fortemente compromesso e non possa quindi più rappresentare una possibile base di ripartenza per il futuro. A fronte dunque di quanto sopra e di una quotidianità diventata insostenibile e che non ha ragione di essere, i dipendenti chiedono all’Assemblea dei Soci risposte immediate chiare, efficaci e credibili per la vita dell’Ente – Enoteca e per le loro prospettive lavorative e si riservano, in mancanza di un riscontro serio e sollecito, il diritto di agire a propria tutela e a salvaguardia dell’immagine di una istituzione storica in tutte le sedi che riterranno opportune.

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