Le e le ipotesi che vengono da lontano nel 2018 Uniti per Siena presentò un articolato progetto
SIENA. “Ho letto con interesse le ipotesi allo studio del Comune di Siena sulla riorganizzazione della raccolta dei rifiuti nel centro storico, sul possibile ritorno della Sei Card e sull’introduzione di sistemi che consentano di arrivare alla tariffazione puntuale.
La notizia mi ha fatto tornare alla mente un progetto di ormai otto anni fa. Nel settembre 2018 l’Associazione Uniti per Siena incontrò l’allora assessore all’Ambiente Silvia Buzzichelli, presentando un articolato progetto sulla gestione dei rifiuti elaborato da Giovanni Niccolini.
Quel documento non è però rimasto chiuso in un cassetto. Il 27 giugno 2023, insieme a Giovanni Niccolini, consegnammo direttamente una copia del progetto all’attuale assessore all’Ambiente Barbara Magi, riportando così all’attenzione della nuova Amministrazione comunale proposte elaborate alcuni anni prima e che ritenevamo ancora pienamente attuali.
Rileggendolo oggi, alcune analogie con quanto viene prospettato sono evidenti. Niccolini proponeva per il centro storico contenitori identificati e associati alle singole utenze attraverso QR Code, con registrazione dei conferimenti e la possibilità, in una fase successiva, di arrivare alla pesatura dei rifiuti prodotti. Per le periferie prevedeva invece cassonetti accessibili attraverso una tessera con chip, in grado di identificare l’utenza e consentire una tariffazione maggiormente legata ai rifiuti effettivamente conferiti.
Le tecnologie prospettate oggi sono in parte diverse ed è naturale che sia così dopo otto anni, ma il principio presenta forti analogie: identificazione dell’utenza, tracciamento e misurazione dei conferimenti e progressivo passaggio verso una tariffazione puntuale.
Non intendo sostenere che le soluzioni oggi allo studio derivino direttamente da quel progetto: non avrei elementi per affermarlo. Credo però sia giusto ricordare che quelle idee furono presentate al Comune già nel 2018 e che, nel giugno 2023, Giovanni Niccolini ed io consegnammo personalmente il progetto all’assessore Barbara Magi, riportandolo quindi formalmente all’attenzione dell’attuale Amministrazione.
Alla luce di quanto viene discusso oggi, ritengo quindi doveroso riconoscere la bontà e la lungimiranza del lavoro svolto da Giovanni Niccolini.
Quel progetto, peraltro, aveva un’ambizione molto più ampia: considerare il rifiuto non soltanto come un costo, ma come una risorsa, attraverso recupero e valorizzazione dei materiali, compostaggio, produzione di biogas, collaborazione con l’Università e, nel lungo periodo, la realizzazione di un centro per la selezione e la trasformazione dei materiali recuperati.
Se dopo otto anni alcune di quelle intuizioni stanno tornando al centro del dibattito cittadino, credo che il riconoscimento migliore sia recuperare quel progetto nella sua interezza e verificare quali altre proposte possano essere ancora utili per Siena.
Francesco Giusti




