SIENA. Una mattinata all’insegna dello sport, della storia e della scoperta della propria città. Il Siena FC ha accolto ieri allo Stadio Artemio Franchi due classi dell’ Istituto Tecnico Bandini, indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing Management, che stanno vivendo i loro primi giorni nella nuova scuola. Un percorso di studi che unisce le competenze economiche e manageriali alla possibilità di approfondire il mondo dello sport e della sua gestione, preparando i ragazzi anche a intraprendere in futuro un percorso professionale all’interno di società e realtà sportive.
Per i ragazzi è stata l’occasione per conoscere più da vicino la casa della Robur e gli spazi del Club. Durante la visita hanno potuto scoprire alcune curiosità e informazioni sulla storia dello stadio e del Siena, entrando anche negli ambienti normalmente vissuti dalla squadra e dalla società.
Uno dei momenti più coinvolgenti della mattinata è stato l’incontro in sala stampa, dove gli studenti hanno avuto l’opportunità di vestire per qualche minuto i panni dei giornalisti e intervistare Niccolò Giannetti, assistente alla direzione tecnica dell’Academy, e Elena Proserpio Marchetti, responsabile della squadra femminile e allenatrice della Prima Squadra.
Domande, curiosità e racconti hanno permesso ai ragazzi di conoscere due percorsi diversi, ma accomunati dalla passione per il calcio: quello di Giannetti, ex attaccante bianconero che ha recentemente iniziato una nuova esperienza all’interno dell’Academy, e quello di Proserpio Marchetti, alla guida del progetto femminile del Siena FC.
L’incontro con gli studenti del Bandini rappresenta un ulteriore passo nel percorso del Siena FC per rafforzare il rapporto con le scuole e con i giovani della città, creando occasioni di incontro, confronto e condivisione e contribuendo a ricostruire un legame forte tra le nuove generazioni e la Robur.
Conoscere uno stadio significa anche conoscere una parte della storia della propria città. E il Siena FC vuole che le porte della casa bianconera siano sempre aperte ai giovani senesi, perché possano sentirsi parte di una storia che appartiene a tutti.




