Questa mattina l’incontro con le classi quinte delle Superiori
MONTEPULCIANO. A Montepulciano l’anno scolastico si è inaugurato con una lectio magistralis di Franco Gabrielli rivolta alle classi quinte degli Istituti Superiori di Montepulciano. L’ex capo della Polizia, della Digos, dell’intelligence interna e del Dipartimento della Protezione civile è stato invitato dal Comune di Montepulciano a tenere la tradizionale conferenza che ormai da qualche anno segna l’inizio dell’attività scolastica. La mattinata si è aperta con i saluti istituzionali del Sindaco Michele Angiolini, dell’Assessora alla Cultura e all’Istruzione Lara Pieri e dei Dirigenti Scolastici Marco Mosconi, per i Licei Poliziani, e Daniela Mayer, per I.I.S. Valdichiana.
Franco Gabrielli ha sottolineato come la paura sia sempre più centrale nel discorso pubblico globale. Pur vivendo, rispetto al passato, in condizioni di maggiore sicurezza oggettiva, a livello sociale la paura resta un sentimento sempre più diffuso e potente. Gabrielli ha individuato negli attentati dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti l’origine di quello che ha definito lo “scambio fraudolento”: «A un certo punto ci siamo sentiti tutti indifesi. E lì è scattato quello che non soltanto noi, ma anche acuti e più autorevoli analisti sostengono, cioè lo “scambio fraudolento” – ha affermato Gabrielli – in una condizione di paura diffusa, viene offerta una sorta di soluzione: viene data maggiore sicurezza, ma limitando la libertà. Se tu vuoi essere sicuro, in qualche modo devi cedere un pezzo delle tue libertà, dei tuoi diritti».
Gabrielli ha osservato come oggi ogni problema sembri avere un’unica risposta possibile: più repressione, più carcere, più telecamere, più nemici da indicare. Eppure, numeri alla mano, i cittadini continuano a sentirsi meno sicuri: un segnale che la sicurezza è una questione più complessa e delicata che non può essere affrontata con gli slogan.
«Il tema della sicurezza non può essere declinato soltanto da un punto di vista securitario – ha affermato Gabrielli – ma serve un approccio che tenga insieme anche una dimensione sociale del problema». Tra i temi affrontati c’è anche quello dell’immigrazione, che da tempo polarizza il dibattito pubblico e che, secondo l’ex capo della Polizia, va gestita con pragmatismo e concretezza, anche attraverso politiche di integrazione.
Il Prefetto ha poi affrontato il tema, di grande attualità, della cybersicurezza: «Qualunque discussione sulla sicurezza non può prescindere dall’affrontare uno dei temi centrali del nostro tempo: la difesa dell’integrità del nostro spazio digitale. Anche di fronte al dibattito di questi giorni sull’AI, serve maggiore consapevolezza dei rischi che le nostre identità digitali comportano».
Infine, rivolgendosi agli studenti presenti in sala, come augurio per il proprio percorso di studi e di vita Gabrielli li ha invitati a coltivare il dubbio, una sana ambizione e la capacità di lavorare insieme agli altri, indicando come obiettivo più importante quello di recuperare la fiducia.
Nel pomeriggio Franco Gabrielli alle 18:00 al Palazzo del Capitano, in Sala Bozzini, presenta il libro “Contro la paura. Manifesto per una sicurezza democratica”, scritto con il vicedirettore di Repubblica Carlo Bonini e pubblicato quest’anno da Feltrinelli.






