Si chiude così una storia andata avanti per 50 anni. E che si conclude come previsto già nel 1975 dagli allora proprietari Alessandro Falassi e Orlando Orlandi
CASTELLINA IN CHIANTI. E’ di proprietà del Comune di Castellina la Strada di Gesù Morto, una via che tra il 1975 ed il 1976 fu urbanizzata dagli allora proprietari Alessandro Falassi e Orlando Orlandi. Ora tutto il tracciato stradale, che comprende anche Via Firenze, entra ufficialmente a far parte dell’elenco delle strade comunali. La parte di Gesù Morto sarà sistemata a breccia per consentire il transito pedonale in sicurezza e aprire una via pedonale ulteriore per percorrere il paese verso Via Val d’Elsa e Via Fiorentina.
Si chiude così una storia andata avanti per 50 anni. E che si conclude come previsto già nel 1975, ovvero con la donazione al Comune. “Finalmente – dice il sindaco di Castellina in Chianti, Giuseppe Stiaccini – Sono percorsi non brevi in cui la parte burocratica ha il suo peso. Ma ce l’abbiamo fatta. E proprio per sottolineare il valore di questa donazione ne ho dato notizia in primo luogo in consiglio comunale. Ora si creano anche i presupposti per una cura diversa di quella porzione di strada e per un camminamento a piedi più sicuro tra Via Val d’Elsa e Via Fiorentina. Il grazie va agli eredi delle famiglie Falassi e Orlandi che hanno messo in atto la volontà dei due proprietari originali, cedendo la strada in modo del tutto gratuito”.
Riavvolgendo il nostro della storia e dei fatti, gli allora proprietari di Strada di Gesù Morto e Via Firenze, Alessandro Falassi e Orlando Orlandi, realizzarono delle opere di urbanizzazione su una parte della via per arrivare ad un nuovo fabbricato destinato ad abitazione e costruito in un terreno di loro proprietà. Le opere di urbanizzazione prevedevano anche la realizzazione dell’impianto di smaltimento delle acque piovane e la pubblica illuminazione. E furono tutte portate a termine, ma solo in parte sulla Strada di Gesù Morto, che fu anche asfaltata. Invece l’altra parte della strada è rimasta inalterata fino ai nostri giorni.
L’atto di impegno di Falassi e Orlandi del 7 agosto 1975 prevedeva la volontà di cedere gratuitamente al Comune di Castellina in Chianti le opere di urbanizzazione insieme all’altra parte della vecchia strada, rimasta priva di lavori. Ma, come accada spesso, la storia non è lineare. Di fatto la cessione non era mai stata portata a compimento. E nel 2019 gli eredi di Falassi e Orlandi contattarono il Comune per dare concretezza a quell’impegno.
Da quella data sono ripartite tutte le procedure per perfezionare la cessione volontaria, ovvero ricerca certificazioni impianti e successiva verifica di funzionamento, perizia di stima, approvazione stima, nuova delibera di Consiglio per confermare l’acquisizione particelle, accordi con i privati, redazione atti per il notaio, accordi con il notaio ed i privati per la firma dell’atto, ecc.. E tutto si è concluso il 24 luglio scorso.
La sistemazione di Strada di Gesù Morto insieme a Via Firenze consentirà un nuovo modo di percorre a piedi una parte del paese. Infatti, a piedi, sarà possibile un rapido collegamento tra Via Val d’Elsa e Via Fiorentina. Tra l’altro per la sistemazione a breccia non è necessario alcun progetto.
Perché questo nome, Strada di Gesù Morto? Deriva dal madonnino ancora presente in Via Firenze di fronte al quale, durante le vie Crucis che nel passato si svolgevano nel periodo pasquale o per le “rogazioni”, si teneva sempre la XII stazione, ovvero la morte di Gesù sulla croce. Per lo stesso motivo nasce il nome del vicino Monte Calvario. Qui probabilmente c’era una piccola cappella ed qui è ancora presente un altro madonnino. Non solo, qui si fermava la XIII stazione della via Crucis ovvero il momento in cui Gesù è deposto dalla croce e consegnato a sua madre.
Allegata, foto del sindaco Giuseppe Stiaccini




