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Sant’Agostino, Siena riscopre Vanvitelli tra arte, musica e spiritualità

L’evento si è concluso oggi, venerdì 28 agosto, con la Santa Messa presieduta dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice

SIENA. Un viaggio nella storia, nell’arte, nella musica e nella spiritualità per riscoprire la figura di Luigi Vanvitelli e, insieme, uno dei luoghi di culto più significativi della città. Si è concluso nella Chiesa di Sant’Agostino il percorso di approfondimento dedicato al grande architetto del Settecento, protagonista di una giornata di studi che ha permesso di rileggere la storia dell’edificio attraverso documenti, disegni, testimonianze artistiche e contributi scientifici.

La “Giornata di studi su genesi dello spazio ed echi vanvitelliani: arte, storia e devozione”, curata da Andrea Amos Niccolini, ha riunito studiosi, ricercatori ed esperti non soltanto senesi, offrendo una lettura articolata delle trasformazioni che hanno interessato la “fabbrica” di Sant’Agostino nel corso dei secoli e, in particolare, dell’intervento di Vanvitelli, che contribuì in maniera determinante alla ridefinizione settecentesca dello spazio interno della chiesa.

Dopo i saluti del Sindaco di Siena Nicoletta Fabio, il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Province di Siena, Grosseto e Arezzo, Gabriele Nannetti, ha aperto la giornata con un’ampia panoramica sulle “fabbriche rinnovate nella Toscana del Settecento”, mentre la direttrice Cinzia Cardinali è intervenuta sulla documentazione relativa alla chiesa conservata nell’Archivio di Stato di Siena. Sono stati poi affrontati nel corso delle successive relazioni vari aspetti della storia del complesso, dalle sue origini al restauro dopo il terremoto del 1798, approfondimenti sulla figura di Vanvitelli architetto e pittore e sul patrimonio librario e tessile della chiesa e del convento. Oltre ai relatori Andrea Pesare, Margherita Eichberg, Andrea Amos Niccolini, Andrea Arrighetti, Alberto Carapelli, Anna Comparini, Silvia Signorello, Marina Gennari, Sandra Bogi, ha fatto giungere un suo saluto anche Padre Marziano Rondina, curatore dell’Archivio del Convento Agostiniano di San Nicola da Tolentino, specialista in spiritualità e teologia agostiniana.

La giornata ha inoltre coinvolto il Complesso Museale Santa Maria della Scala, dove una visita tematica ha approfondito gli incroci e i legami storici fra Sant’Agostino e l’Antico Spedale, ampliando il racconto a una parte importante della storia religiosa, culturale e assistenziale della città, anche attraverso l’analisi di alcuni documenti vanvitelliani conservati all’interno della Biblioteca e Fototeca Giuliano Briganti.

Alla dimensione scientifica si è affiancata quella artistica. In apertura il maestro Emilio Bruttini ha eseguito all’organo di Giovanni Piffaro musiche di Jan Pieterszoon Sweelinck e Domenico Zipoli, mentre in chiusura la voce di Valentina Guarnieri ha offerto un ulteriore elemento di suggestione, permettendo di riscoprire la chiesa anche attraverso la sua dimensione sonora.

Un percorso che ha consentito di guardare Sant’Agostino non soltanto come testimonianza del passato, ma come il risultato di una stratificazione di idee, linguaggi e sensibilità differenti. Proprio il confronto fra le tracce lasciate da Vanvitelli, gli interventi successivi e la lettura diretta dell’edificio ha permesso di restituire al pubblico la complessità e la ricchezza di uno spazio che continua ancora oggi a raccontare la storia artistica e religiosa di Siena.

“Questa iniziativa – ha sottolineato il Sindaco di Siena Nicoletta Fabio – ci ha permesso di guardare a un luogo che conosciamo attraverso una prospettiva nuova, mettendo insieme documenti, disegni, ricerca storica e osservazione diretta. Siena possiede un patrimonio straordinario che non deve essere soltanto custodito, ma studiato, raccontato e reso accessibile. Riscoprire Vanvitelli a Sant’Agostino significa riscoprire una pagina importante della nostra città e riconoscere il ruolo che Siena ha avuto in una storia artistica e culturale di respiro nazionale”.

Il percorso dedicato a Sant’Agostino ha trovato infine il suo compimento nella mattinata di oggi, venerdì 28 agosto con la Santa Messa presieduta dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza. Un momento che ha restituito pienamente anche la dimensione spirituale e religiosa del luogo, completando idealmente un’iniziativa che ha voluto riunire studio, arte, musica e fede.

L’iniziativa ha così rappresentato non soltanto un omaggio a uno dei maggiori protagonisti dell’architettura italiana del Settecento, ma anche un’occasione concreta per riportare l’attenzione su Sant’Agostino, riscoprendolo come patrimonio vivo della città e come luogo nel quale storia, arte, cultura e devozione continuano ancora oggi a dialogare.

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