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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Caldo estremo e piogge intense: la città va ripensata a causa del cambiamento climatico”

PD e Siena Sostenibile presentano un'interrogazione per chiedere misure concrete

SIENA. Dai Gruppi consiliari PD e Siena Sostenibile riceviamo e pubblichiamo.
 
“Le giornate di caldo intenso e afoso che da giugno hanno accompagnato questa estate ci dicono con chiarezza che gli effetti della crisi climatica riguardano ormai anche Siena e incidono sulla vita quotidiana delle persone, rendendo più difficile vivere la città, soprattutto per anziani, bambini e per chi si trova in condizioni di maggiore fragilità.

Caldo estremo e piogge intense e improvvise sono due fenomeni strettamente collegati, entrambi conseguenza del cambiamento climatico. Le piogge intense che hanno interessato la Toscana in questi giorni ci ricordano quanto gli eventi estremi possano incidere su territori già fragili, aumentando anche i rischi legati al dissesto idrogeologico.

Non siamo di fronte a emergenze eccezionali da affrontare soltanto quando arriva una nuova ondata di calore o un forte temporale, ma a un fenomeno strutturale con il quale dovremo confrontarci sempre di più. Le indicazioni della comunità scientifica sono chiare: accanto alla riduzione delle emissioni, che resta indispensabile, servono misure concrete di adattamento capaci di rendere le nostre città più resilienti e vivibili.

È da questa consapevolezza che nasce l’interrogazione depositata a inizio agosto dai gruppi consiliari del Partito Democratico e di Siena Sostenibile, con la quale viene chiesto alla sindaca e alla Giunta quali scelte Siena intenda mettere in campo per affrontare le ondate di calore e, più in generale, gli effetti degli eventi climatici estremi, tutelando la qualità della vita delle persone.

In Toscana esistono già esperienze dalle quali prendere spunto. Firenze e Livorno hanno individuato reti di rifugi climatici, luoghi accessibili e riconoscibili nei quali trovare sollievo nelle giornate più calde, mentre Bagno a Ripoli ha introdotto il depaving negli strumenti urbanistici, facendo della riduzione delle superfici impermeabili una scelta destinata a incidere stabilmente sul modo in cui la città si trasforma.

Pensiamo che Siena debba muoversi nella stessa direzione, valorizzando il patrimonio verde che già possiede e programmando interventi capaci di aumentare l’ombra, migliorare la gestione delle acque, rendere i suoli più permeabili e gli spazi pubblici più vivibili. Per questo chiediamo anche se tali criteri siano stati considerati nella redazione del nuovo Piano Strutturale e se troveranno spazio nel prossimo Piano Operativo e nel Piano del Verde”.

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