Per il sindacato "La vera questione resta la qualità dell’occupazione"
SIENA. Il turismo senese sta attraversando una fase di profonda trasformazione. La pluralità dell’offerta – città d’arte, borghi, termalismo, enogastronomia e turismo lento – rappresenta una grande opportunità, ma occorre trasformarla in più mesi di lavoro, più ore e maggiore stabilità occupazionale. I dati IRPET confermano il peso crescente del turismo nell’economia toscana e segnali positivi anche nei primi mesi del 2026. Ma la vera questione resta la qualità dell’occupazione: non conta soltanto la retribuzione prevista dai contratti, ma anche per quanti mesi e con quante ore si riesce effettivamente a lavorare durante l’anno.
La stagione turistica senese, infatti, è sempre più concentrata. È ormai raro lavorare con continuità da San Valentino fino alla Befana e anche il Palio, pur mantenendo un valore straordinario per la città, non rappresenta più da solo il motore trainante del turismo senese.
Per la Fisascat CISL Siena servono quindi interventi concreti su più livelli. A livello nazionale occorre rivedere gli ammortizzatori sociali per i lavoratori stagionali, prevedendo strumenti capaci di garantire continuità di reddito fino al 100% della retribuzione, soprattutto per chi si rende disponibile a partecipare a percorsi di formazione, riqualificazione o alta specializzazione durante i periodi di minore attività.
Alla Regione Toscana chiediamo misure selettive che incentivino le imprese ad allungare la durata dei contratti stagionali e aumentare le ore dei lavoratori in part-time involontario, collegando gli incentivi a risultati occupazionali concreti.
È inoltre necessario riaprire con le associazioni datoriali il tema della contrattazione territoriale e della revisione dei terzi elementi provinciali, affinché una parte della ricchezza prodotta dal turismo venga redistribuita ai lavoratori e le retribuzioni territoriali siano adeguate ai cambiamenti intervenuti nel settore e nel costo della vita.
Resta centrale anche il contrasto al dumping contrattuale, attraverso il pieno rispetto dei contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative e un monitoraggio effettivo della loro applicazione.
«Il turismo senese ha tutte le condizioni per generare occupazione più stabile e qualificata. La sfida dei prossimi anni non sarà soltanto attrarre più visitatori, ma trasformare la forza del territorio in più giornate lavorate, più ore, maggiore professionalità e redditi annuali più solidi».




