Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Punto nascita Campostaggia: sindaci del territorio pronti alla mobilitazione

VALDELSA. “Siamo pronti a mobilitarci e a mobilitare i nostri territori per difendere la possibilità di nascere in Valdelsa e un presidio sanitario come quello di Campostaggia, che è un punto di riferimento non solo per il territorio valdelsano ma anche per le aree limitrofe. Per questo motivo, chiediamo alla Regione Toscana e alla Direzione generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est di rappresentare con la massima forza e in tutte le sedi istituzionali la qualità, la sicurezza e il livello organizzativo che Campostaggia esprime e di essere pienamente coinvolti nel confronto con il Comitato percorso nascita nazionale e con il Ministero della Salute”. Inizia così la nota congiunta dei sindaci della Valdelsa (Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, Poggibonsi, Radicondoli e San Gimignano) a cui si uniscono i primi cittadini di Barberino Tavarnelle, Castellina in Chianti e Monteriggioni dopo il parere espresso dal Comitato percorso nascita nazionale, che respinge le richieste di deroga relativa al punto nascita di Campostaggia.

“La fiducia che tante donne e tante famiglie ripongono nella qualità dell’assistenza e nelle professionalità presenti nell’ospedale valdelsano – si legge ancora nella nota congiunta – conferma la qualità che Campostaggia ha raggiunto negli anni e rafforzato nell’ultimo anno con un nuovo primario, un aumento dei posti disponibili nel reparto di Pediatria, il nuovo consultorio, l’introduzione di nuove tecniche per il parto, la presa in carico anticipata delle donne durante la gravidanza e le sperimentazioni innovative, fra cui quella legata all’utilizzo dei visori. Elementi che vanno oltre i dati numerici e da cui deve partire ogni valutazione sul futuro del punto nascita valdelsano per tutelare un reparto dinamico e moderno, inserito in una rete più ampia, collegato agli altri presidi ospedalieri e aperto allo scambio di competenze, esperienze e conoscenze. Un vero e proprio modello dove è nata la prima esperienza di parto naturale, con un approccio a maternità e nascita che hanno reso questa esperienza all’avanguardia, e un presidio capace di evolversi nel tempo e che ancora oggi continua a investire sulla qualità e sulla sicurezza della sua attività”.

“Il generale calo demografico e la crisi della natalità che vede l’Italia fra i Paesi europei maggiormente colpiti – continua la nota – non ha risparmiato Campostaggia anche se mostra una capacità di tenuta significativa e più marcata rispetto ad altre realtà. Riteniamo profondamente sbagliato pensare di organizzare la sanità sulla base di numeri legati ai volumi di attività, come si legge nella relazione del Comitato percorso nascita nazionale, senza dare il giusto peso alla qualità e alla sicurezza del parto, all’organizzazione dei servizi, alla capacità di lavorare in rete e di rispondere alle esigenze concrete dei territori e delle persone. Questo mortifica le professionalità presenti e prospetta uno smantellamento che respingiamo con determinazione e al quale siamo pronti ad opporci con ancora più forza, continuando a coinvolgere le nostre comunità”.

“I numeri sono importanti – conclude la nota – ma la sanità si occupa di persone, delle loro vite e del diritto a ricevere cure di qualità. Da qui deve partire ogni decisione sul futuro del punto nascita di Campostaggia e chiediamo alla Regione Toscana e alla Direzione generale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est di fare tutto quanto necessario per garantire il futuro del punto nascita di Campostaggia e, parallelamente, di accelerare il lavoro di progettazione di un possibile modello Hub & Spoke con l’ospedale Le Scotte di Siena per integrare ulteriormente le professionalità e le competenze presenti e coniugare sicurezza clinica, qualità dell’assistenza e prossimità delle cure”.

I sindaci

Andrea Pieragnoli, Casole d’Elsa; Piero Pii, Colle di Val d’Elsa; Susanna Cenni, Poggibonsi; Guarguaglini, Radicondoli; Andrea Marrucci, San Gimignano; David Baroncelli, Barberino Tavarnelle; Giuseppe Stiaccini, Castellina in Chianti; Andrea Frosini, Monteriggioni

[banner_mobile]