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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Lovaglio: “Mps è un asset strategico e non va diviso”

SIENA. Per Lovaglio “Mps è oggi un asset strategico per l’economia italiana, che rappresenta un’infrastruttura economica fondamentale per questo Paese e ha un valore sistemico che dipende dalla integrità della banca stessa. Per fare un semplice esempio – ha aggiunto – se si divide una centrale elettrica a metà, ciascuna parte può anche rimanere in piedi, ma si rischia di perdere potenza e riduce la capacità di erogare energia dove serve. Per il settore bancario vale lo stesso principio”.

La banca senese “non è una semplice somma di filiali, è una rete di relazioni, competenza e fiducia: le filiali non sono edifici, sono antenne che ogni giorno captano i segnali dell’economia reale e trasformano il risparmio locale in credito, il credito in investimenti e gli investimenti in crescita economica”, 

Luigi Lovaglio ha sottolineato che l’offerta di Intesa Sanpaolo, sulla base “della valutazione preliminare del Cda” di Mps, “non sembra attualmente remunerare pienamente gli azionisti del Monte dei Paschi per il premio di controllo, per le sinergie e il valore della rete, esponendoli al contempo a significativi rischi regolamentari e di esecuzione”. Per l’ad di Mps “al contrario, la strategia di Mps e Mediobanca rappresenta una solida logica industriale e una chiara esecuzione che prevede, tra le altre cose, una rilevante creazione di valore e una distribuzione cumulativa agli azionisti pari a 16 miliardi di euro nell’arco del piano. Sono sempre stato un sostenitore dell’aggregazione del settore bancario; la dimensione, la capacità di investimento, la tecnologia contano, ma le dimensioni devono rafforzare gli operatori, non necessariamente ridurne il numero”. “L’aggregazione del settore deve essere valutata in ultima istanza in base alla logica industriale e alla creazione di valore, non in un’ottica di frammentazione. La concorrenza resta una fonte fondamentale di innovazione, di qualità del servizio al cliente e di resilienza e la concorrenza sopravvive grazie alla presenza di una pluralità di attori” e “dovrebbe rafforzare il tessuto competitivo del paese, non ridurlo, altrimenti la corona potrà anche diventare più grande, ma il regno diventerà più piccolo. È per questo che il Consiglio di amministrazione, con il supporto dei propri advisor, proseguirà nella propria analisi in modo indipendente e rigoroso. L’obiettivo è chiaro: individuare il percorso ottimale che massimizzi il valore per tutti gli stakeholder di Mps, preservando l’integrità della rete”. 

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