SIENA. Egregi Signori,
sono un cittadino al quale nel 2012 fu diagnosticato un aneurisma difficile dell’aorta e nel 2017 fui sottoposto a Siena a un trattamento endovascolare con impianto di endoprotesi.
È quasi un anno che la struttura specialistica dedicata alla Chirurgia dei Grossi Vasi a Siena è stata cancellata.
Che tristezza, delusione, amarezza e anche nervoso, se penso a quello che era il reparto, dove eccellenza, competenza ed umanità lo facevano distinguere.
Un fiore all’occhiello per la città di Siena.
Adesso, da cittadino e da paziente, vorrei rivolgere alcune domande.
In caso di necessità, un cittadino che ha una patologia complessa dell’aorta deve andare a Careggi?
Come mai, se il mio medico curante, dopo avermi fatto eseguire un’ecografia dell’aorta addominale, mi richiede una visita specialistica di controllo, l’appuntamento mi viene dato in Chirurgia Vascolare, dove mi sono sentito chieder che cosa ci fossi andato a fare?
Dal sito dell’Azienda ospedaliera non si capisce nemmeno chi sono i medici dei reparti o se lavorano sempre lì! Ci sono i direttori e non ci sono i professionisti che sono sul campo e poi ci si sorprende che vadano via!
Ogni professionista ha la sua specializzazione e, come cittadino, ritengo che ogni quadro clinico debba poter avere un’assistenza adeguata e affidata alle competenze specifiche necessarie.
Mi auguro quindi che le istituzioni competenti possano rimettere in discussione la decisione presa e valutare nuovamente la presenza a Siena di una struttura specialistica dedicata alla chirurgia dei grossi vasi, che ritengo molto importante per i pazienti e per la nostra città.
Distinti saluti.
Lettera firmata




