La Carta rafforza un percorso già avviato e rappresenta un impegno per la qualità dei processi partecipativi
SAN GIMIGNANO. La città delle torri è il primo Comune toscano che si impegna ufficialmente a rispettare e praticare la Carta della Partecipazione Pubblica, che riunisce nella parola Partecipazione 6 valori – inclusione, trasparenza, equità, cooperazione, efficacia e fiducia – e 6 principi – coinvolgere, informare, facilitare, co-creare, valutare e render conto. L’adozione della Carta da parte del Comune di San Gimignano – approvata dalla giunta nelle scorse settimane e confermata pochi giorni fa dal consiglio comunale – rappresenta un impegno concreto per la qualità dei processi partecipativi e il coinvolgimento attivo delle cittadine e dei cittadini nei processi decisionali pubblici. Attraverso l’adozione della Carta, infatti, il Comune si dota di un quadro condiviso di principi e strumenti per garantire processi partecipativi sempre più inclusivi, trasparenti e di qualità, rafforzando la collaborazione fra istituzioni, cittadini e realtà del territorio e riconoscendo la partecipazione come una componente essenziale nella costruzione condivisa delle politiche pubbliche e del futuro della comunità e del territorio.
“L’adozione della Carta della Partecipazione Pubblica – afferma il sindaco di San Gimignano, Andrea Marrucci – è un passaggio molto importante, perché riconosce formalmente un metodo che abbiamo scelto di adottare fin dall’inizio del mandato. Il progetto di comunità con cui ci siamo presentati ai cittadini si fonda sull’idea che le decisioni migliori siano quelle costruite insieme, attraverso l’ascolto, il confronto e la collaborazione. Richiede più fatica, ma è la strada che ci convince di più. In questi anni, questa visione si è tradotta in numerosi percorsi partecipativi che hanno coinvolto cittadine e cittadini di tutte le età, associazioni, scuole e realtà del territorio. Oggi consolidiamo questo patrimonio di esperienze garantendo qualità, continuità e trasparenza dei processi partecipativi. Ringrazio per questo obiettivo la cittadinanza, la giunta e il consiglio comunale, assieme all’Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica fra i promotori della Carta”.
Un percorso costruito negli anni. L’adozione della Carta della Partecipazione Pubblica consolida e dà continuità a un percorso che sin dal 2019 ha visto il Comune di San Gimignano investire nella partecipazione come metodo di governo e nella collaborazione con la comunità per la costruzione delle principali politiche e dei progetti strategici per il territorio. Fra le esperienze realizzate con questo metodo figurano l’adesione al Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni; il percorso partecipativo per la costruzione del Piano di Gestione del sito UNESCO; i due percorsi partecipativi per il Contratto di Fiume Elsa; il processo di costruzione del Piano Strutturale che ha coinvolto anche le scuole primarie; il progetto CoPaint attraverso il quale bambine e bambini hanno riscoperto il valore del centro storico e realizzato la “Mappa del Cuore” di San Gimignano; il Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi; il percorso partecipativo per il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e, più recentemente, il percorso nato dall’iniziativa dei genitori delle scuole per la scrittura condivisa dei Patti Digitali di Comunità.
La Carta della Partecipazione Pubblica vede fra i promotori AIP2 – Associazione Italiana per la Partecipazione Pubblica, ActionAid, Cittadinanzattiva, Dipartimento Funzione Pubblica – Italia Open Gov, IAF Italia – Associazione Internazionale Facilitatori, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Regione Toscana, Regione Emilia Romagna e Regione Puglia.




