Per l’ottava volta la Guardia di Finanza partecipa alla 1000 Miglia, schierando per la 44ª rievocazione una Fiat 125 (1967) e l'Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981) provenienti dalla raccolta veicoli storici del proprio Museo Storico
SIENA. Giovedì 11 giugno la terza tappa della 44ª rievocazione storica della “1000 Miglia” ha attraversato la provincia di Siena. Tra gli oltre 400 equipaggi provenienti da 29 nazioni che, dal 9 al 13 giugno, percorreranno il suggestivo tracciato a “otto” che unisce la Capitale a Brescia, vi saranno anche due autovetture della Guardia di Finanza.
Nata nel 1927 in risposta all’esclusione della “Leonessa d’Italia” dal circuito del Gran premio d’Italia, fino al 1957 la 1000 Miglia è stata una competizione automobilistica stradale in cui i concorrenti partivano da Brescia per arrivare a Roma e ritornare al punto di partenza, dopo aver percorso circa 1600 chilometri equivalenti appunto a mille miglia. Tornata a vivere nel 1977 come gara di regolarità storica a tappe, a novantanove anni dalla sua nascita la “corsa più bella del mondo” continua a segnare il tempo e il territorio, celebrando le bellezze italiane e il mondo dei motori, simbolo di innovazione, audacia e passione.
Per l’ottava volta la Guardia di Finanza partecipa alla 1000 Miglia, schierando per la 44ª rievocazione una Fiat 125 (1967) e l’Alfa Romeo Alfetta 2000L (1981) provenienti dalla raccolta veicoli storici del proprio Museo Storico. In particolare, le Fiat 125 furono acquisite a partire dalla seconda metà degli anni ‘60, per garantire gli spostamenti dei Comandanti di Zona (gli odierni Comandanti Regionali) e delle Autorità dicasteriali affidate alla tutela del Corpo, mentre le Alfa Romeo Alfetta fecero il loro ingresso nel Corpo agli inizi degli anni ’70 e furono le prime a essere dotate dei lampeggianti blu e delle scritte catarifrangenti “GUARDIA di FINANZA” sulle fiancate. Nel 1979, con l’acquisizione della seconda serie, come il modello che prenderà parte alla 1000 miglia, fu introdotta per la prima volta la livrea “blue lord” che caratterizzò i mezzi del Corpo sino alla seconda metà degli anni 2000.
La terza tappa della gara ha oggi attraversato la provincia passando per San Gimignano, Siena e la Val d’Orcia, siti dichiarati UNESCO, a testimonianza di come la 1000 miglia voglia anche celebrare lo splendido patrimonio culturale italiano. Lungo tale percorso, le autovetture “moderne” e le fiamme gialle senesi hanno omaggiato i colleghi impegnati nella corsa più bella del mondo perché, come la 1000 miglia, anche la Guardia di Finanza guarda al passato e si proietta verso il futuro. Un’Istituzione sempre al passo con i tempi, capace di evolversi verso il domani, senza dimenticare le origini e tradizioni nonché quei valori consolidatisi in quasi 252 anni di storia, divenuti gli odierni punti di forza e di riferimento irremovibili.






