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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Alfabeti Universali”: al Cantiere la musica incontra l’impegno civile e la poesia

La voce palestinese di Haidar al-Ghazali ispira le musiche di Fabio Massimo Capogrosso. Il nuovo spettacolo è in scena venerdì 31 luglio e sabato 1 agosto al Teatro Poliziano

Haidar_al_Gazali

MONTEPULCIANO.  La musica di Fabio Massimo Capogrosso, David di Donatello e Nastro d’Argento per la miglior colonna sonora, incontra la poetica dell’autore palestinese Haidar al-Ghazali, per un concerto affidato alle formazioni dell’Istituto di Musica H. W. Henze di Montepulciano. Una giornata, quella di venerdì 31 luglio, che il 51° Cantiere apre nel pomeriggio con una pillola cameristica e chiude su un doppio fronte serale, tra Montepulciano e Chianciano Terme.

Nel pomeriggio, per la serie Tempus Fugit Martina Veneri propone 15 minuti per flauto, a cura dell’Istituto di Musica H. W. Henze: giovane flautista pluripremiata, tra i cui riconoscimenti figurano il Primo Premio al Concorso Internazionale Crescendo di Firenze e il Primo Premio Assoluto al Concorso Europeo di Moncalieri, propone un percorso che dalla Syrinx di Debussy passa per Circumambulation di Yan Maresz fino all’Andante Appassionato di Elisenda Fábregas.

Venerdì 31 luglio alle ore 21.30 e sabato 1 agosto alle ore 18.00, al Teatro Poliziano, il 51° Cantiere Internazionale d’Arte presenta “Alfabeti Universali”, una nuova produzione che conferma la vocazione della manifestazione che unisce la ricerca musicale e l’impegno civile, valorizzando i talenti delle giovani generazioni. La nuova partitura concepita da Fabio Massimo Capogrosso si muove attorno alle poesie del giovane poeta palestinese Haidar al-Ghazali, tra le voci più intense nel raccontare il dramma di Gaza. I suoi versi, raccolti nel volume “Poesie da Gaza. Il loro grido è la mia voce” restituiscono l’esperienza quotidiana della guerra e della perdita.

Capogrosso, acclamato per le musiche composte per il film Primavera di Damiano Michieletto, firma una tessitura musicale che dialoga con la testimonianza poetica palestinese, stimolando un’esperienza scenica e sonora. Le voci recitanti saranno quelle dello stesso Haidar al-Ghazali, presente a Montepulciano, e di Giovanna Vivarelli; le parti solistiche saranno affidate a Megghi Abgaryan, Matilde Piccardi e Stefano Bernardini.

L’apertura del programma è affidata a “In the first age the frogs dwelt at peace” di Hans Werner Henze, tratto dalle Moralities su testi di W.H. Auden ispirati alle favole di Esopo, presentato per la prima volta in Italia. Accanto a questa proposta trova spazio un’altra prima assoluta: “Y seguí cantando” del giovane compositore Gabriel De Pace, commissione del 51° Cantiere, ispirata alle tradizioni popolari argentine. “Alfabeti Universali” è un progetto che valorizza il percorso formativo dell’Istituto di Musica Henze di Montepulciano, promuovendo il dialogo tra giovani musicisti, professionisti affermati e realtà artistiche del territorio. L’esecuzione è infatti affidata all’Orchestra Poliziana, diretta da Alessio Tiezzi, insieme alla Corale Poliziana e al Gruppo Corale Le Grazie, guidati da Judy Diodato.

Alla stessa ora, alle 21.30, nella Sala Meet di Chianciano Terme, si esibisce l’Orchestra Giovanile della Magna Grecia, diretta da Piero Romano, con Gabriele Falcioni al corno: in programma le Five Etudes per corno e orchestra d’archi di David Short, l’Ave Maria per corno e archi di Astor Piazzolla, la Sinfonia n. 8 in sol maggiore op. 88 di Antonín Dvořák e la Karelia Suite op. 11 di Jean Sibelius. È la prima tappa di una mini tournée che nei giorni successivi condurrà l’orchestra al Tondo di Montefollonico e alla Collegiata di Sinalunga.

 

Info e biglietti: T. 0578 758473 – prevendita@fondazionecantiere.it | www.fondazionecantiere.it

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