Il Comune di Colle: "nelle persone LGBTQIA+ non c’è niente da sistemare, aggiustare, risolvere"
COLLE VAL D’ELSA. In occasione del 17 maggio, il Comune di Colle di Val d’Elsa ribadisce con forza un messaggio chiaro: nelle persone LGBTQIA+ non c’è niente da sistemare, niente da aggiustare, niente da risolvere.
“L’unico vero enigma da affrontare è l’odio. Sono le omofobie, le discriminazioni e ogni forma di violenza a dover essere riconosciute, contrastate e superate.
Anche quest’anno le amministrazioni dei Comuni che aderiscono alla rete READY della provincia di Siena ci mettono la faccia, promuovendo formazione, sensibilizzazione, socializzazione e cultura, per costruire comunità più consapevoli e luoghi sempre più sicuri e accoglienti per tutte le persone LGBTQIA+ e alleate.
Come ricorda Monica Sottili, assessora alle Pari Opportunità del Comune di Colle di Val d’Elsa, “Una comunità è davvero libera quando ogni persona può sentirsi riconosciuta, rispettata e al sicuro. Per questo il nostro impegno non si ferma a una giornata simbolica, ma prosegue ogni giorno attraverso il lavoro culturale, educativo e sociale contro ogni forma di discriminazione”.
Non siamo un rompicapo.
L’unico enigma da risolvere è l’odio”.




