CHIUSI. I Bulls tornano a giocare in casa e ospiteranno la quotatissima Caserta, che ha osservato il turno di riposo e arriverà con energie fresche La sfida, con palla a due all’Estra Forum di Chiusi alle ore 18:00 di domenica 8 marzo, sarà arbitrata da Valeria Lanciotti di Porto San Giorgio (FM), Matteo Paglialunga di Fabriano (AN), Michele De Angelis di Grottammare (AP). A presentarla, in conferenza stampa, il capo allenatore biancorosso Nicolas Zanco.
“C’è bisogno di ritrovare noi stessi – afferma Zanco -. Sembra scontato e banale dirlo, però è palese. Vedendo giocare i ragazzi e anche parlandoci e vivendo la quotidianità con loro, è lampante che siamo in un momento con scarsissime energie psico-fisiche. Magari è partita prima la stanchezza fisica alla quale poi si è collegata quella mentale, ma è chiaro che quando una squadra come la nostra, che ha bisogno di giocare una pallacanestro dinamica e di velocità di movimento, non riesce a produrre quel tipo di gioco, nell’arco delle gare arrivano dei momenti di difficoltà. E ciò è successo anche nell’ultima partita Casoria. Nei primi quindici minuti abbiamo avuto energia e atteggiamento, ma quando sono venute meno le parti più dinamiche del nostro gioco, sia in attacco che in difesa, sono emerse le frustrazioni del momento. Non ti riescono le cose e rischi di passare da meno due a meno diciotto in pochi minuti e, con quelle dimensioni di divario, diventa abbastanza complicato recuperare le partite. Dobbiamo recuperare veramente la retta via, buttare in campo tutto quello che abbiamo, ogni giorno, cercando di recuperare più energie possibili da una partita all’altra. Sapevamo benissimo che il mese di marzo per noi sarebbe stato un tour de force abbastanza importante. E quando si perde l’aspetto morale, il corpo non aiuta a dare quello sforzo di energia in più che servirebbe in questo momento. Speriamo che ce lo possano dare i tifosi, perché tornare a giocare davanti al nostro pubblico deve darci la carica agonistica per fare un passo avanti ed uscire da questo momento di difficoltà. Mancano nove partite da qui alla fine ed è ancora tutto in ballo per noi, sia dal punto di vista della salvezza che per qualsiasi altra cosa. Serve solo la consapevolezza di giocare ogni battaglia con il coltello tra i denti e senza lasciare nulla di intentato, perché al contrario ogni settimana può diventare pericolosa”.
“Caserta non ha bisogno di grandi presentazioni. Una squadra ben costruita dall’inizio dell’anno per puntare ad ottimi obiettivi, che ha aggiunto un giocatore come Alessandro Sperduto, un extralusso per la Serie B. Roster fisico, di grande talento e ben allenato, perché dobbiamo anche ricordarci che in panchina c’è Lino Lardo, un allenatore che ha allenato in serie A e in Eurolega. Sono solidi e verranno qui avendo anche riposato nel turno infrasettimanale quindi anche con più energie fisiche e mentali rispetto a noi. Ma in questi mesi abbiamo dimostrato che quando il livello di fisicità e di qualità dei nostri avversari si alza, tendiamo a risvegliare quella voglia di lottare e la voglia di unirci che a volte perdiamo, soprattutto contro le squadre che, nella nostra testa, probabilmente riteniamo di livello inferiore rispetto alla stessa Caserta, a Livorno, a Roma e le altre. Come ho detto tante volte, questo campionato sta continuando a dimostrare che ogni partita ha una sua storia, non si può mai calare la tensione. Dobbiamo tirare fuori l’orgoglio ed essere pronti a mettere il corpo contro una squadra che vuole continuare a lottare per arrivare prima in classifica e continuare a lottare per gli obiettivi che si sono prefissati. Obiettivi che, una piazza come Caserta, si merita per la sua storia e per il suo pubblico. Nella partita di andata, nonostante le assenza da una parte e dall’altra, siamo stati competitivi e ce la siamo giocata. Vogliamo riprodurre quel tipo di partita e stare a contatto, perché poi, nei minuti finali, tutto può succedere”.




