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La Pianese cerca il sesto risultato utile consecutivo

Mamadou Pathe Balde: “Momento duro ma stiamo andando alla grande”

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PIANCASTAGNAIO. “Questi due tour de force con due turni infrasettimanali sono stati duri, ma con il lavoro che stiamo svolgendo stiamo andando alla grande”. A parlare è Mamadou Pathe Balde, centrocampista della Pianese, intervenuto tra le sfide con Ravenna e Pineto per parlare del momento in casa zebrette. “In questi momenti il mister ha bisogno di tutti: abbiamo avuto qualche problemino fisico, però non cerchiamo scuse. Ognuno di noi sa quello che può portare alla squadra”.

“Ci dispiace molto per i punti lasciati a Sestri Levante contro il Bra, perché era una partita alla nostra portata: l’avevamo indirizzata e interpretata bene. Però fa parte del calcio: può cambiare tutto anche all’ultimo minuto. Loro sono stati fortunati e noi un po’ sfortunati in quell’occasione finale, che hanno sfruttato – ha proseguito il centrocampista classe 2005 –. Come dice sempre il mister, non dobbiamo nasconderci dietro agli errori: dobbiamo affrontarli e cercare di migliorare. Infatti, subito dopo la partita di Bra abbiamo cercato di reagire contro il Ravenna, che è un’ottima squadra e punta alla Serie B. Abbiamo fatto una grandissima gara: tutta la squadra ha dato tutto quello che poteva. Chi era in campo ha dato il massimo e poi, quando qualcuno non ne aveva più, sono entrati altri compagni con energie fresche che hanno dato il loro contributo”.

“Il Pineto è un avversario tosto, una squadra che pressa molto e cerca sempre di farti giocare male. Noi cercheremo di interpretare la partita come abbiamo fatto finora. Sarà sicuramente una gara dura, perché è una squadra forte ed è lì in alto per merito”, ha aggiunto il giocatore cresciuto nel settore giovanile del Cagliari. Infine, per il calciatore guineano è periodo di Ramadan, che da musulmano praticante sta osservando digiunando nelle ore di luce. “Da sportivo è un momento difficile, ma fa parte della mia fede e non è la prima volta che lo faccio. Quando ero in Primavera forse era anche più complicato, perché si giocava spesso alle undici del mattino”, ha concluso il giocatore bianconero.

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