CHIUSI. I Bulls tornano a giocare in trasferta dopo la doppia battuta d’arresto con San Severo e Luiss Roma. I biancorossi andranno a far visita a Loreto Pesaro, squadra che sta lottando per ottenere la salvezza e che viene dall’importante successo con Virtus Imola. La sfida, con palla a due al Pala Megabox di Pesaro alle ore 18:00 di oggi 28 febbraio, sarà arbitrata dai signori Gianluca Gagliardi di Anagni (FR), Giorgio Silvestri di Roma (RM), Mattia Coda di Roma (RM).
“Doveroso e necessario gestire le energie, anche perché siamo ormai a tre quarti del campionato. Adesso cominciano i problemi di stanchezza forse mentale più che fisica. Perché giocare tante partite ravvicinate nei mesi di novembre e dicembre ha portato ad un dispendio di concentrazione. Nel mese di gennaio si è giocato molto meno e noi. Aspetto che magari dà meno prontezza e più rilassatezza a livello mentale. Dobbiamo invece ripartire, lo stiamo facendo con un roster diverso rispetto a novembre e dicembre con dieci giocatori a disposizione che consentono rotazioni in più. Domenica abbiamo dimostrato di essere sul pezzo, nonostante la sconfitta arrivata nei minuti finali. Di fronte avevamo una squadra come la Luiss, che ruota quasi in tredici giocatori, mentre noi avevamo le scorie per avere giocato giovedì sera a San Severo. Siamo riusciti a rimanere competitivi, portando la partita nel binario più adatto alle nostre possibilità; ovvero abbassare il ritmo e cercare di giocare una partita molto fisica e molto sporca dal punto di vista difensivo. Ma era l’unico modo per arrivare a giocarci il finale. La partita la abbiamo fatta, poi i dettagli fanno la differenza e domenica l’ha fatta Fernandez. Loreto Pesaro è una squadra molto ordinata, molto disciplinata, che fa della filosofia difensiva la propria forza. Concedono molto poco agli avversari e mediamente subiscono meno di settantacinque punti. Dovremo essere attenti, avere la capacità di passarci la palla, accettare di fare una penetrazione in meno ed un taglio o un passaggio in modo da evitare di sbattere contro un muro pronto ed ordinato”.
“Le bocche da fuoco di Pesaro hanno esperienza in categoria da tanti anni. Qualcuno chiaramente è nuovo, visto che parliamo di una neopromossa, ma questo è un gruppo pronto a lottare, sa che ogni partita può essere importante ai fini della propria classifica per evitare retrocessione diretta e inseguire il sogno di uscire dalla zona play out. Quindi ci sarà bisogno di una partita matura, seria andando in campo con la consapevolezza di dover lottare su ogni pallone, sia in attacco che in difesa. In questo momento, contro le squadre che hanno bisogno di muovere la classifica, c’è necessariamente bisogno di avere solidità mentale oltre che fisica. Non possiamo permetterci di giocare di fioretto ad inizio marzo, ma avere lo stesso atteggiamento e la stessa fame di chi sta giocando per provare a salvarsi. Perché anche a noi servono punti per chiudere il prima possibile il discorso permanenza in categorie e per eventualmente pensare ad altro.
“Parlando della partita di andata sono cambiate tante cose. Loreto Pesaro non aveva Pillastrini, che per loro è molto importante e dà grandissimo equilibrio. Adesso è arrivato anche Morandotti, che è un giovane di grandissimo talento. Noi giocammo quella partita in condizioni difficili. Venivamo da alcuni turni infrasettimanali, tra l’altro la partita precedente fu proprio contro la Luiss Roma, come in questo caso, con Raffaelli e Natale appena rientrati dopo uno stop di più di un mese. Poche energie, sia fisiche che mentali e una partita in cui partimmo malissimo, recuperammo nella parte centrale, andando in doppia cifra di margine per poi calare vistosamente nel finale. Nel girone di andata tante partite sono terminate in quel modo, alla fine calavamo sempre, perché non avevamo più le energie e facevamo fatica a mantenere la nostra pallacanestro per quaranta minuti. Loreto Pesaro è una squadra che viene da una vittoria importante perché non era scontato battere Virtus Imola, forte di due vittorie di fila. Ottenere due punti per loro è stato fondamentale e con questo risultato rimangono aggrappati a due punti da tutte le squadre che stanno lottando. Quindi cercheranno, specialmente nelle partite in casa, di fare punti e dovremo avere la maturità di scendere in campo imponendo il nostro ritmo, la nostra fisicità ma soprattutto la serietà e la compattezza che abbiamo avuto negli ultimi due mesi. In questo campionato ogni partita deve essere considerata una battaglia vera, sono quasi tutte punto a punto e ogni squadra ha dimostrato di poter vincere o perdere contro le altre”.
“La quota media di sicurezza può essere a ventisei punti. Quindi penso che con un paio di vittorie può arrivare la matematica già con un mese d’anticipo. Noi, sostanzialmente, dobbiamo ancora incontrare tutte le squadre che stanno giocando per gli ultimi cinque posti, esclusa Fabriano con la quale abbiamo fortunatamente, oltre al margine, anche la differenza canestri dalla nostra parte. Però dobbiamo giocare ancora con Loreto Pesaro, appunto, con Quarrata, Virtus Imola e Nocera e questi scontri diretti faranno necessariamente la differenza. Magari possono bastare due vittorie in queste partite per avere la certezza. Rispetto all’anno scorso, stavamo ragionando con il direttore Martini, non si è creato questo gap rispetto a tutti e la quota si attestava, in questo periodo a venti. Adesso la prima a salvezza diretta ne ha sedici e le squadre coinvolte hanno alcuni punti in meno. Mancano ancora nove partite, vincendone due potremo iniziare a guardare a qualcosa di più importante, ma per ora pensiamo ad una partita per volta, abbiamo di fronte un avversario veramente ostico e c’è una trasferta importante davanti ai nostri occhi”.




