Le risorse del Pnrr arrivate a Siena vanno utilizzate al più presto
Foto di repertorio) SIENA. Da Anna Feerretti (Pd) riceviamo e pubblichiamo.
“In questi giorni stanno girando sui giornali e nei social foto e commenti su persone senza fissa dimora che dormono e soggiornano in luoghi inidonei. Il fenomeno della grave emarginazione adulta richiede una specifica attenzione affinchĂŠ le politiche, i programmi e le azioni conseguenti, possano incidere significativamente nella vita delle persone. Vicino a queste persone che vivono difficoltĂ personali, sociali, sanitarie, economiche, familiari câè spesso lâimpegno di tante persone, dagli operatori pubblici sociali e sanitari ai volontari, ma il problema persiste e nel tempo si aggrava. Siena ad ora non ha numeri alti, ma forse proprio per questo sarebbe importante intervenire.
Da sempre manca ad esempio nella nostra zona socio-sanitaria, nella nostra cittĂ , un luogo dove accogliere queste persone, luogo dove siano presenti non solo volontari, ma anche operatori qualificati pubblici e del privato sociale. Ci sono i servizi della Caritas con dormitori, mensa e docce, câè la Corte dei Miracoli con i suoi sportelli, ma sono insufficienti per rispondere alle necessitĂ piĂš gravi. Persone che escono dallâospedale e non hanno una casa dove andare a curarsi, persone instabili emotivamente, persone appena uscite da percorsi di recupero, ad esempio, non possono essere alloggiate in un albergo, nĂŠ messe in un dormitorio dove la mattina devi uscire per rientrare la sera. Occorrono luoghi funzionali, rispondenti alle necessitĂ , che li possano accompagnare a ritrovare una vita normale.
Con il PNRR nel 2022 nel territorio senese son arrivati, sulla carta almeno, due importanti finanziamenti: uno di 710.000 euro per assistenza alloggiativa temporanea e uno di âŹ1.090.000 per âstazioni di postaâ. Potremmo avere, possiamo avere spero, con queste risorse sia una possibilitĂ alloggiativa piĂš idonea per alcune persone in stato di disagio, sia la creazione di un centro di servizio per un lavoro di rete, fatto in tempo reale.
La âstazione di postaâ infatti dovrebbe essere un luogo centrale sia fisicamente che simbolicamente; facile da raggiungere ma anche attivo e riconoscibile nel territorio che svolge quindi un ruolo nellâanimazione del tessuto sociale, aperto in modo da ridurre le barriere di accesso per chi è nel bisogno o per chi è a rischio di scivolare in una condizione di bisogno. In quel luogo le varie competenze professionali sanitarie e sociali, unite a quelle del privato sociale e dei volontari si dovrebbero incontrare, confrontare per agire per una presa in carico delle persone piĂš fragili, senza rinvii e peregrinazioni da uno sportello ad un altro.
Eâ urgente capire a che punto è lâutilizzo di questi finanziamenti deliberati nel 2022, se sono arrivati, se ci sono state rimodulazioni. Sul sito della SDSS si legge che âle proposte finanziate avranno durata triennaleâ, quindi il silenzio è preoccupante.
Il Comune di Siena deve essere parte attiva e propositiva di questi percorsi e di questi finanziamenti per sostenerli ed aiutare a realizzarli. Eâ una grande opportunitĂ per intervenire sullâemarginazione, la cittĂ non può permettersi di perdere questa occasione”.



