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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Latino e AI: a Siena l’innovazione coinvolge le lingue storiche

“Digital Latin III”: il 15 e 16 giugno al Santa Chiara Lab

SIENA. Dopo l’interesse suscitato dal secondo workshop internazionale “Digital Latin“, che nel 2025 ha richiamato a Siena studiosi provenienti da numerosi Paesi europei e dagli Stati Uniti per discutere di applicazioni digitali per la ricerca sul latino classico, medievale e moderno, il Centro Interuniversitario di Studi Comparati “I Deug-Su” del Dipartimento di Filologia e Critica delle Letterature Antiche e Moderne (DFCLAM) dell’Università di Siena – in collaborazione con le Università di Venezia e del Piemonte Orientale – ha organizzato la terza edizione dell’iniziativa.

L’appuntamento “Digital Latin III”, in programma il 15 e 16 giugno 2026 al Santa Chiara Lab, sarà dedicato alle nuove frontiere della lessicografia latina, un settore in profonda trasformazione grazie alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale applicata agli studi umanistici.

Spiega il Professor Francesco Stella, direttore del Centro: “Si tratta del primo incontro sull’uso dell’Intelligenza Artificiale per la linguistica latina e, in particolare, per gli studi sul lessico e la creazione di lessici di nuova generazione destinati ad aree ancora non coperte dai vocabolari esistenti, come il latino tardo-medievale e moderno: metteremo a confronto i vari team che in Europa sono impegnati, anche in forma competitiva, nell’esplorazione di queste nuove possibilità e nel loro uso per un rinnovamento che si annuncia rivoluzionario per la conoscenza di quella che è stata una delle lingue globali dell’umanità”.

All’evento parteciperanno i responsabili e gli operatori di piattaforme usate in tutto il mondo come ALIM (diretto a Siena da Elisabetta Bartoli), DigiLiBT (UniPO), Musisque Deoque (UniVe) , Mirabile Digital Library (SISMEL), Corpus Corporum (Zurigo), Hyperbase (Liegi), i ricercatori impegnati in progetti sperimentali ERC (europei) come LaLaLexit e DiLaDi, i collaboratori o direttori di celebri dizionari del latino medievale come il Dictionary of Medieval Latin from British Sources, il Glossarium Mediae Aetatis Cataloniae e l’analizzatore di latino documentario in allestimento a Helsinki, accanto a giovani sperimentatori di Intelligenza Artificiale come Giuseppe Ferrara e Michele Ciletti.

Sarà presente anche parte del team di ricerca sul latino dell’Asia orientale, progetto già pluripremiato che in cinque anni ha prodotto, oltre a convegni in tutto il mondo e 15 volumi di studi, le prime piattaforme storiche del settore come Eurasian Latin Archive di Siena (opere scritte in latino in Cina, Corea, Giappone, Indie con analisi automatizzata del lessico) e SERICA di Pisa-Torino, che verranno utilizzate come basi per il nuovo obiettivo del team senese di Francesco Stella, Paola Mocella e Martina Paccara (in collaborazione con il CNR di Pisa): la creazione della prima word-list semantizzata di termini latini creati in Asia fra tardo medioevo e prima età moderna. L’incontro sarà seguito da esperti collegati da varie parti del mondo e si concluderà con una tavola rotonda sul lessico botanico classico, medievale e moderno fra latinisti di Siena e di Macerata ed esperti UniSi di botanica storica, seguita da una visita all’Archivio dell’Accademia dei Fisiocritici. 

Il programma è pubblicato sul sito del Centro di Studi Comparati “I Deug-Su” (https://centroideugsu.unisi.it/ ). Informazioni: centrostudicomparati@unisi.it

Il Centro di Studi Comparati nasce nel 1994 per iniziativa del medievista e comparatista coreano I Deug-Su, che ne fu direttore dal 1994 al 2003. Diretto dopo il 2004 dal professor Francesco Stella, promuove ricerche e pubblicazioni di letteratura comparata (in particolare sui rapporti culturali e linguistici fra l’Europa latina e l’Estremo Oriente), di medievistica e di filologia digitale.

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