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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati asiatici – Seduta in flessione per i principali listini, Hong Kong resiste sulla parità

Seduta sottotono per i principali listini asiatici dopo le vendite a Wall Street, con gli investitori che restano divisi tra la earning season, i rischi legati all’inflazione e i segnali provenienti dalla Cina sul fronte Covid.

In Corea del Sud, Samsung Electronics ha registrato il suo profitto trimestrale più alto in tre anni grazie alla continua forte domanda per i suoi chip di memoria per computer.

La doppia forza di Samsung nella componentistica e nei prodotti finiti le ha permesso di prosperare durante la pandemia poiché milioni di persone sono state costrette a lavorare da casa. Tuttavia, la società ha affermato di aver a che fare con carenze di componenti “più lunghe del previsto” che potrebbero influire sulla domanda di semiconduttori durante il trimestre in corso.

In Giappone, nella sua riunione di politica monetaria la Banca centrale ha confermato il target dei tassi di interesse di breve termine al -0,1%, e il target dei tassi dei titoli di stato a 10 anni attorno allo zero.

Inoltre, la BoJ ha rivisto le previsioni sul inflazione e PIL. Per l’anno fiscale 2021/22 prevede ora un’inflazione misurata dalla componente core dell’indice dei prezzi al consumo pari allo zero, rispetto al +0,6% atteso nel mese di luglio. La Banca ha abbassato anche l’outlook sul PIL reale dell’anno fiscale 2021/22 dal +3,8% precedentemente atteso a luglio a +3,4%.

In Cina e Singapore aumentano vertiginosamente i casi di coronavirus, che si aggiungono a un generale disagio per le prospettive economiche, dati i segnali che le tendenze inflazionistiche potrebbero indurre le banche centrali a muoversi più rapidamente per inasprire la politica monetaria.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro quota in area 1,16 e il dollaro/yen a 113,52. Tra le materie prime petrolio in calo con il Brent (-1%) a 83 dollari al barile e il Wti (-1%) a 81,80 dollari al barile. Oro a 1.803 dollari l’oncia (+0,2%).

Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen lasciano sul terreno lo 0,8%. Hong Kong chiude invariato.

In Giappone, Nikkei e Topix cedono rispettivamente lo 0,8% e lo 0,4%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (0,0%), S&P 500 (-0,5%), Dow Jones (-0,7%) e Russell 2000 (-1,9%).

Fonte MarketInsight

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