Apertura cauta per le borse europee, con gli investitori che valutano la prospettiva di una riduzione degli stimoli monetari e la diffusione della variante Delta del Covid, in attesa dell’uscita oggi dell’indice Zew di agosto.
A Milano il Ftse Mib riparte dal nuovo massimo da settembre 2008 toccato ieri, segnando un +0,1% in area 26.150 punti. Poco sopra la parità anche il Ftse 100 di Londra (+0,2%), il Cac 40 di Parigi (+0,2%), il Dax di Francoforte (+0,1%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,1%).
Sui mercati prosegue il dibattito sulle tempistiche e modalità di ritiro delle misure di sostegno all’economia messe in campo dalle banche centrali per fronteggiare i danni causati dallo scoppio della pandemia.
Il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha dichiarato che l’istituto centrale Usa dovrebbe avviare il tapering del proprio programma di acquisti bond mensili con uno o due altri mesi di solida crescita dell’occupazione, procedendo più rapidamente di quanto fatto in passato.
Il tutto in attesa del report sull’inflazione Usa in uscita domani, dopo che il dato sui non farm payroll superiore alle stime diffuso la scorsa settimana ha alimentato le aspettative di una stretta monetaria della Fed.
Dall’altra parte, però, la rapida diffusione della variante Delta in diverse parti del mondo ha riacceso le preoccupazioni di un rallentamento del recupero dell’economia dalla crisi pandemica.
Gli Stati Uniti stanno valutando la possibilità di imporre l’obbligo vaccinale, dopo che i nuovi casi nel paese sono saliti sui livelli settimanali più alti da inizio febbraio, mentre i decessi hanno segnato il maggior aumento da dicembre.
Preoccupa la situazione anche in Cina, dove le autorità hanno introdotto nuove restrizioni, tra cui la cancellazione dei voli, limiti ai trasporti pubblici e ai servizi di taxi in 144 delle aree più colpite.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro è stabile sui minimi da quattro mesi a 1,174 in attesa stamane dell’indice Zew tedesco sul sentiment economico ad agosto, mentre il dollaro/yen sale leggermente a 110,4.
Tra le materie prime in rimonta le quotazioni del greggio con il Brent (+1,2%) a 69,9 dollari e il Wti (+1,5%) a 67,5 dollari, dopo aver toccato ieri i minimi da tre settimane sui timori che la recrudescenza del virus freni la ripresa della domanda di carburante.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 101 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,55%.
Tornando a Piazza Affari, positive in avvio Prysmian (+0,9%), Banca Mediolanum (+0,8%) e Moncler (+0,7%), mentre arretrano Nexi (-0,9%) e Banco Bpm (-0,9%).
Fonte MarketInsight




