Partenza in calo a Wall Street, con il settore tecnologico ancora al centro del sell-off iniziato ieri in scia ai timori legati a un rialzo dell’inflazione. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq perde l’1,9%, lo S&P 500 l’1,1% e il Dow Jones lo 0,8%.
Dopo essere stati tra i principali protagonisti della pandemia, i titoli tech, le cui valutazioni dipendono spesso da prospettive di utili nel lungo periodo, si trovano ora nel mirino delle vendite.
L’azionario sembra infatti scontare parziali prese di profitto dopo il rally prolungato degli scorsi mesi, in attesa dell’uscita domani dei dati sull’inflazione Usa che potrebbero arrestare o estendere ulteriormente la discesa dei mercati.
Secondo le attese, i prezzi al consumo Usa dovrebbero evidenziare un’accelerazione ad aprile, anche se il confronto rispetto allo scorso anno è ampiamente influenzato dallo shock pandemico scoppiato a inizio 2020.
Un tema che sta alimentando il dibattito sul rischio che il previsto rialzo dell’inflazione spinga la Federal Reserve a restringere la propria politica monetaria prima di quanto suggerisca l’attuale guidance.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro che avanza a 1,216 e il dollaro/yen in discesa a 108,4.
Tra le materie prime in calo le quotazioni del greggio con il Brent (-1,5%) a 67,3 dollari e il Wti (-1,6%) a 63,9 dollari, mentre gli operatori monitorano la riapertura del più grande oleodotto degli Stati Uniti dopo lo stop causato da un cyber attacco.
Nel compatto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di altri due punti base all’1,62% mentre quello del biennale è stabile allo 0,16%, in attesa delle aste in programma questa settimana.
Fonte MarketInsight




