Partenza positiva a Wall Street, con il settore tecnologico che prosegue il rimbalzo iniziato ieri dopo le pesanti perdite delle tre sedute precedenti. Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna l’1%, lo S&P 500 lo 0,6% e il Dow Jones lo 0,4%.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, con gli investitori che restano comunque in guardia su possibili segnali che il sell-off possa riprendere in un contesto in cui resta alta la volatilità.
Sul fronte macro, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 884 mila unità, superiori rispetto alle 850 mila unità previste dal consensus ma sostanzialmente in linea alla rilevazione precedente.
Per quanto riguarda le notizie sul Covid, AstraZeneca potrebbe riprendere la prossima settimana i test per il vaccino, dopo aver annunciato ieri la sospensione delle sperimentazioni a livello mondiale a causa di una malattia inspiegabile contratta da un partecipante durante uno studio clinico.
Intanto sul Forex il cambio dollaro/yen si mantiene in area 106, mentre l’euro/dollaro si riporta sopra quota 1,19 dopo il meeting della Banca centrale europea e la conferenza stampa del presidente Christine Lagarde.
Francoforte, come da attese, ha lasciato invariata la sua politica monetaria ultra accomodante, mantenendo i tassi di interesse sui minimi record e confermando il suo programma di acquisti fino al prossimo anno per sostenere l’economia europea.
Tra le materie prime in ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-0,4%) a 40,6 dollari e il Wti (-0,5%) a 37,9 dollari, in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia sulle scorte Usa.
Nel comparto obbligazionario, il rendimento del decennale americano si attesta allo 0,71% e quello del biennale allo 0,15%.
Fonte MarketInsight




