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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Dalla Novartis il nuovo vaccino antimeningococcico

SIENA. Dopo le approvazioni da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense e dell'Agenzia europea per i Medicinali (EMA), è finalmente disponibile in Italia il primo vaccino tetravalente coniugato indicato per l'immunizzazione degli adolescenti e degli adulti a rischio di esposizione ai sierogruppi A, C, W135 e Y del meningococco (Neisseria meningitidis). La meningite è una delle patologie infettive piu' rapidamente fatali, che può portare al decesso entro 24-48 ore dalla comparsa dei primi segni e sintomi e lasciare chi sopravvive in una condizione di disabilità permanente.
"Il nuovo vaccino è stato sviluppato utilizzando la tecnologia della coniugazione, messa a punto per la prima volta a Siena da Novartis Vaccines, per la realizzazione del vaccino coniugato contro il meningococco C ampiamente in uso – dichiara Rino Rappuoli, responsabile della Ricerca di Novartis Vaccines nel mondo -. Il nuovo vaccino coniugato tetravalente è in grado di garantire una protezione dalla meningite meningococcica maggiore e piu' duratura grazie all'utilizzo di una proteina carrier che, legata all'antigene polisaccaridico, il componente che evoca la risposta immunitaria del corpo all'infezione, aumenta la risposta difensiva dell'organismo. I benefici di questo nuovo vaccino sono stati confermati da studi clinici condotti su adolescenti tra gli 11 e 17 anni di età. I risultati hanno dimostrato come, a un anno dalla vaccinazione, una proporzione più alta degli adolescenti ai quali era stato somministrato il vaccino coniugato conservava una risposta anticorpale protettiva maggiore rispetto a chi aveva ricevuto un normale vaccino polisaccaridico", conclude Rappuoli.
Il nuovo vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo A, C, W135 e Y è stato somministrato a oltre 18.500 persone in molteplici trial clinici di fase II e III. Dalla sua approvazione, è stato somministrato a più di 300mila persone. Il raggiungimento e mantenimento di un'efficace risposta immunitaria negli adolescenti è un fattore importante perchè, tra tutte le fasce della popolazione, sono proprio gli adolescenti e i giovani adulti quelli piu' esposti al rischio di infezione meningococcica, come dimostra uno studio statunitense secondo il quale circa un quarto delle infezioni meningococciche in adolescenti e giovani adulti tra 15 e 24 anni ha un esito fatale.
Lo stile di vita proprio dei ragazzi li espone a comportamenti che possono potenzialmente favorire il contagio della malattia meningococcica: viaggi all'estero, magari in campus estivi, sport di squadra, luoghi d'incontro molto affollati, contatto ravvicinato con coetanei, possono esporre i ragazzi a un maggior rischio di contrarre l'infezione. Nonostante la meningite menigococcica abbia in Italia una letalità del 14%, il 67% delle mamme italiane non ritiene che i propri figli siano a rischio, soltanto due terzi di loro è a conoscenza dell'esistenza di un vaccino antimeningococcico e solo un terzo ha effettivamente vaccinato i figli contro la malattia.
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