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Toscana Sud: sindaci alternativi al Pd in Consiglio regionale

Presenti anche Pii (Casole d'Elsa) e il capogruppo Bechini (Piancastagnaio)

Stefano Mugnai

FIRENZE. Fare sistema: nel metodo, tra partiti, per cementare un’offerta politica unitaria che le ultime tornate amministrative hanno dimostrato essere, anche in Toscana, sorprendentemente vincente; nel merito, tra sindaci civici, di centrodestra o comunque alternativi al Pd, per marcare la differenza rispetto a modelli di governo accentratori, poco attenti al bene del cittadino e più alla gestione del consenso. Questo il percorso che è stato avviato questa mattina nel primo tavolo di confronto tra amministratori di centrodestra e alternativi al Pd nella Toscana del Sud, dove ormai oltre a Arezzo e Grosseto i primi cittadini ‘non allineati’ sono per la prima volta talmente tanti da detenere un peso e uno spessore politico tali da poter incidere sulle politiche d’area vasta su temi prioritari quali rifiuti, servizio idrico, sanità, trasporti, fusioni di Comuni.

L’iniziativa è stata voluta dal capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai insieme ai suoi omologhi di Lega Nord Manuel Vescovi e Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, e da parte dei primi cittadini c’è stata adesione massiccia in un clima di grande motivazione e vitalità condivise anche dai responsabili regionali enti locali di Forza Italia Paolo Barabino e di Lega Nord Andrea Barabotti alla presenza del Consigliere regionale LN Marco Casucci. Oltre ai Comuni ‘assenti giustificati’ ovvero Subbiano (Ar), Roccalbegna (Gr) e Chianciano (Si) i cui amministratori erano oggi già impegnati su altri fronti, hanno preso parte all’incontro:

–          Arezzo: sindaco Alessandro Ghinelli insieme all’assessore al sociale Lucia Tanti

–          Grosseto: sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna col vicesindaco Luca Agresti

–          Anghiari (AR): sindaco Alessandro Polcri

–          Bibbiena (AR): sindaco Daniele Bernardini

–          Castiglion Fiorentino (AR): sindaco Mario Agnelli

–          Monterchi (AR): sindaco Alfredo Romanelli

–          Montevarchi (AR): assessore Angiolo Salvi

–          Pieve Santo Stefano (AR): vicesindaco Claudio Marcelli

–          Isola del Giglio (GR): sindaco Sergio Ortelli

–          Magliano in Toscana (GR): sindaco Diego Cinelli

–          Monte Argentario (GR): sindaco Arturo Cerulli

–          Orbetello (GR): sindaco Andrea Casamenti

–          Casole d’Elsa (SI): sindaco Piero Pii

–          Piancastagnaio (SI): capogruppo di maggioranza Samuele Bechini

Parola d’ordine: «Distinguersi», portando avanti capacità e valori con la stella polare del bene comune su temi su cui, spesso, a livello d’area vasta è la Regione, poi, ad avere l’ultima parola. Per questo è stato deciso di fornire via via ai sindaci gli ordini del giorno delle Commissioni consiliari e delle sedute d’aula, oltre a creare un gruppo di discussione tramite la piattaforma WhatsApp e a programmare incontri di scambio di bisogni e soluzioni periodici e continui.

In questo modo, tutti d’accordo, la Toscana del Sud diviene laboratorio per il buon governo alternativo alla sinistra creando un modello esportabile nel resto del territorio regionale: «Ci siamo ritrovati uniti dalla volontà di mettere in piedi strategie per far vedere che un altro modo di amministrare, anche in Toscana, è possibile. Fare rete, creare scambio e condivisione nel segno di ciò che ci unisce. La sfida riparte da qui, e vogliamo che a vincerla siano prima di tutto i cittadini».

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