SIENA. In occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, che si celebra ogni anno il 14 giugno, la Asl Toscana Sud Est rinnova il proprio appello a donare sangue e plasma e ringrazia le associazioni di donatori tutte le cittadine e i cittadini che, con un gesto volontario, gratuito e responsabile, contribuiscono ogni giorno a salvare vite umane. Donare sangue e plasma significa garantire cure essenziali a pazienti sottoposti a interventi chirurgici, terapie oncologiche, trapianti e trattamenti per numerose patologie croniche. Un gesto che assume un valore ancora più importante nel periodo estivo, quando il fabbisogno di sangue tende ad aumentare a causa della maggiore mobilità e del conseguente incremento degli incidenti, mentre le donazioni spesso registrano una flessione. Per questo motivo è fondamentale non abbassare la guardia e continuare a donare con regolarità.
I dati del monitoraggio relativo ai primi cinque mesi del 2026 confermano la solidità della rete trasfusionale Aziendale. Da gennaio a maggio nelle strutture trasfusionali della Asl Toscana sud est sono state registrate 20.007 donazioni complessive, un dato sostanzialmente in linea con le 20.201 dello stesso periodo del 2025. Una lieve flessione, inferiore all’1%, che testimonia comunque la capacità del sistema di mantenere elevati livelli di raccolta. Particolarmente significativo è il dato relativo alle prime donazioni, passate dalle 282 del 2025 alle 925 del 2026. Un incremento che conferma anche l’efficacia delle attività di sensibilizzazione promosse insieme alle associazioni del volontariato.
Segnali positivi arrivano anche dalla raccolta di plasma. Le plasmaferesi sono passate da 3.870 a 3.916, con un incremento dell’1,2%. Il plasma rappresenta infatti una risorsa strategica per il sistema sanitario, indispensabile per la produzione di farmaci plasmaderivati e per la cura di molti pazienti fragili e complessi. Tra le sedi che hanno registrato gli incrementi più significativi figurano Orbetello, passata da 873 a 1.008 donazioni complessive, Nottola da 2.352 a 2.396, Arezzo da 3.193 a 3.236,Poggibonsi da 1.783 a 1.814 e Massa Marittima da 1.774 a 1.788. Risultati che testimoniano l’impegno delle comunità locali e il prezioso lavoro svolto quotidianamente dai servizi trasfusionali e dalle associazioni dei donatori.
«I dati dei primi mesi dell’anno confermano la generosità dei nostri territori e la forza della collaborazione tra sistema sanitario e volontariato, – sottolinea Pietro Pantone, direttore Area dipartimentale Medicina trasfusionale Asl Toscana sud est. – Il risultato più incoraggiante è rappresentato dall’aumento dei nuovi donatori, un segnale importante per garantire il ricambio generazionale e la sostenibilità futura del sistema. Donare sangue e plasma resta un gesto semplice ma insostituibile, capace di fare la differenza ogni giorno nella vita di molte persone. Ringraziamo tutte le persone che hanno scelto di avvicinarsi alla donazione e invitiamo i donatori abituali a continuare a farlo con costanza, soprattutto in vista dell’estate, periodo in cui il bisogno di sangue e plasma non si ferma».
Possono donare le persone di età compresa tra 18 e 70 anni, con i seguenti requisiti: non inferiore a 50 chili, normale stile di vita e in particolare assenza di fattori di rischio per la trasmissione di agenti infettivi a trasmissione sessuale e con il sangue, assenza di gravi patologie in atto o pregresse che possano creare danni al donatore o al paziente che riceva i suoi emocomponenti. Maggiori informazioni alla pagina del sito aziendale https://www.uslsudest.toscana.




