Un gruppo multidisciplinare per sviluppare conoscenze scientifiche e rafforzare le Indicazioni Geografiche
SIENA. Fondazione Qualivita ha rinnovato per il triennio 2026-2028 il proprio Comitato Scientifico, affidandone la presidenza a Paolo De Castro, economista agrario, già ministro delle Politiche agricole e parlamentare europeo.
Il nuovo Comitato riunisce personalità provenienti dal mondo accademico, dalla ricerca, dalle professioni e dalla gestione dei Consorzi di tutela, mettendo insieme competenze giuridiche, economiche, sociali, ambientali e manageriali. Una composizione multidisciplinare pensata per interpretare in modo organico l’evoluzione delle Indicazioni Geografiche e accompagnare le nuove responsabilità affidate alle filiere DOP e IGP.
Negli ultimi anni, infatti, il sistema delle Indicazioni Geografiche ha progressivamente ampliato la propria dimensione. Accanto alla tutela giuridica delle denominazioni e alla valorizzazione economica delle produzioni si sono affermati nuovi ambiti di intervento: sostenibilità, sviluppo rurale, innovazione, turismo, cultura, formazione, gestione dell’offerta e coesione delle comunità locali.
Questa evoluzione ha trovato una sintesi nel concetto di Dop economy, il neologismo introdotto dalla Fondazione Qualivita nel 2018 ed entrato successivamente nel lessico Treccani per descrivere l’insieme dei valori economici, sociali, culturali e territoriali generati dalle produzioni DOP e IGP.
Partendo dall’esperienza maturata dal sistema italiano, la Fondazione Qualivita intende promuovere una nuova stagione della ricerca scientifica sulle Indicazioni Geografiche, capace di coinvolgere università, istituzioni, gruppi di produttori e centri di ricerca a livello internazionale.
Il Comitato Scientifico sarà chiamato a contribuire alla definizione delle principali linee di studio della Fondazione, favorendo un approccio interdisciplinare e una maggiore integrazione tra il sapere accademico e le esperienze sviluppate sul campo dai Consorzi di tutela e dalle imprese delle filiere DOP e IGP.
Tra gli obiettivi strategici rientra la realizzazione dell’“Handbook of Research on Geographical Indications and the Dop economy”, un manuale internazionale destinato al mondo accademico e scientifico. Il progetto intende costruire un nuovo quadro teorico e metodologico per analizzare le Indicazioni Geografiche non soltanto come strumenti di proprietà intellettuale, ma come veri e propri modelli di sviluppo territoriale, organizzazione delle filiere e produzione di valore condiviso.
“Vogliamo rafforzare il dialogo tra la ricerca scientifica, le filiere DOP e IGP e il patrimonio di competenze maturato nel tempo dai Consorzi di tutela», dichiara Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita – dichiara Cesare Mazzetti, presidente della Fondazione Qualivita –. L’Italia rappresenta già un punto di riferimento internazionale nella gestione delle Indicazioni Geografiche e deve consolidare questo ruolo anche sul piano della conoscenza, dell’innovazione e della ricerca. La collaborazione sviluppata negli anni con il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e, in particolare, con ISMEA, CREA e il mondo universitario può contribuire alla costruzione di una vera diplomazia scientifica delle Indicazioni Geografiche: una rete internazionale fondata sulla condivisione delle conoscenze, sul confronto tra sistemi e sulla cooperazione tra Paesi, capace di rafforzare il modello europeo e la tutela delle IG a livello globale”.
“La pluralità delle personalità e delle competenze presenti nel nuovo Comitato rappresenta un importante valore aggiunto per tutto il sistema delle DOP e IGP – afferma Paolo De Castro, presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Qualivita -. La riforma europea e le norme approvate negli ultimi anni costituiscono un punto di partenza per una nuova fase delle Indicazioni Geografiche. In questa transizione il contributo della ricerca sarà fondamentale per comprendere i cambiamenti, valutarne gli effetti e fornire alle istituzioni e alle filiere strumenti adeguati per affrontare le sfide future”.
Con il rinnovo del Comitato Scientifico, la Fondazione Qualivita rafforza quindi la propria funzione di collegamento tra conoscenza, istituzioni e sistema produttivo, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una cultura scientifica globale sulle Indicazioni Geografiche e sulla Dop economy.




