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Mens Sana da rifare a due giorni dal via della preparazione

Lavrinovic a Kaunas: è il momento di svelare le carte

di Umberto De Santis

SIENA. Il sito dello Zalgiris Kaunas è stato sintetico ed eloquente: “Ksistof Lavrinovic (32 anni, 210 cm) raggiunge suo fratello Darius e Klimavicius si convince a rimanere. Lo Zalgiris riesce a costruire una squadra di campioni lituani”. Per tacere di Kaukenas: senza infortuni (!) i baltici diventano veramente forti e il cammino dell’Olimpia Milano in Eurolega si fa più complicato. E forse il lasciar liberi i giocatori non è stata solo una questione di soldi, ma di dubbi sulla reale tenuta fisica all’avvio di una stagione che si promette lunga come mai. In Turchia invece non vogliono ancora ufficializzare l’arrivo di David Andersen, perché il giocatore con la clausola escape NBA potrebbe teoricamente mandare a monte l’affare: ma è venerdì, e le Olimpiadi sono quasi finite, l’ora di svelare le decisioni è arrivata. Andersen giocherà accanto a Batiste, con Sato e McCalebb sotto la guida di Pianigiani: la diaspora di Siena è completa.E forse era questo il risultato che fin dall’inizio dei giochi di mercato lo staff della società voleva veramente, per trovarsi guida tecnica e budget senza condizionamenti del passato recente.
Ora però in Viale Sclavo si devono impegnare allo spasimo per ricostruire la trazione posteriore della squadra visto che domenica 12 agosto comincerà la preparazione in vista della nuova stagione.

Dopo aver ufficializzato l’arrivo del nuovo playmaker Bobby Brown dalla Germania, si sono avute le conferme previste dei veterani Marco Carraretto (sei anni in biancoverde, sei scudetti) e Tomas Ress (5): Banchi avrà a disposizione l’esperienza e la familiarità con i due atleti per costruire il feeling necessario al nuovo gruppo, oltre a un importante apporto sul parquet. Proprio l’altoatesino Ress viene dalla sua migliore stagione senese. Le voci su Miroslav Raduljica e Ike Diogu paiono trovare conferma nelle prossime ore. Il giovane serbo 24enne è sotto contratto con l’Anadolu Efes, ma per la società turca non rientra nei suoi piani tecnici. Ricorda la scommessa Rakovic, insomma. Invece Diogu (27p nella sconfitta record alle Olimpiadi contro gli USA, 156-73), nato a Buffalo nel 1983, 203 cm, è un ala grande di lunga esperienza con 225 partite giocate in NBA ed esperienze in varie parti del mondo: se dovesse fare la torre gemella del probabile rientrante Benjamin Eze, suo connazionale nigeriano, anche l’ambientamento a Siena potrebbe risultare piuttosto agevole. E l’appena passata esperienza Summers ci ricorda come questo sia un fattore importante. 

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