I consiglieri regionali di FdI sottolineano disservizi e tagli da parte del gestore unico
FIRENZE. “L’aumento del prezzo del biglietto degli autobus e del tram e degli abbonamenti, con il rischio di un buon ritocco delle tratte extraurbane, è semplicemente inaccettabile. Una gabella che rappresenta la fotografia di una situazione chiaramente sfuggita di mano a Siena come a Grosseto, e nel resto della Toscana. Sono mesi che gli utenti del servizio subiscono condizioni allucinanti, sia in rapporto alla frequenza delle corse che alla velocità commerciale del mezzo senza contare spesso le condizioni interne dei bus, dove i passeggeri si ritrovano stipati frequentemente come sardine”.
Così i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Enrico Tucci e Luca Minucci che, assieme ai colleghi della Commissione Trasporti Alessandro Capecchi, Jacopo Cellai, Claudio Gemelli, e Matteo Zoppini, annunciano un’interrogazione.
“Il presidente Giani e l’assessore Boni si sono ben guardati fino a oggi dal paventare qualsiasi notizia di aumento sia in Consiglio che nelle competenti commissioni, eppure sembra che l’aumento sia già previsto per il prossimo agosto. L’ennesima dimostrazione che la gara unica sull’intero territorio regionale voluta dal Partito Democratico e fortemente osteggiata da Fratelli d’Italia – ricordano i consiglieri – non regge economicamente e allo stesso tempo non riesce neppure a garantire un servizio efficiente. Basti pensare alle aree interne e più deboli, come le tante località della montagna di Grosseto e Siena, che continuano a manifestare enormi problemi per i passeggeri. Solo pochi mesi fa annunciando la variazione di bilancio Giani aveva annunciato una partita di giro di circa 25 milioni di euro destinata al trasporto pubblico locale. Oggi ci ritroviamo all’aumento del biglietto, l’ennesimo atto di sudditanza di Giani & C. nei confronti di una multinazionale straniera a cui si regala un aumento di entità mai vista – quasi il 18% – a fronte di nessun investimento e nessun miglioramento del servizio da parte dell’azienda francese”, conclude Capecchi assieme ai colleghi di FdI.
“Riceviamo continue segnalazioni da parte di studenti, lavoratori, famiglie per i disservizi quotidiani che subiscono, per le corse saltate, i ritardi, la scomodità di certi mezzi, per bus vecchi che hanno migliaia e migliaia di chilometri, che sono usurati. Tutti motivi per cui continuiamo a chiedere l’audizione di Autolinee Toscane in Commissione Trasporti”, aggiungono Tucci e Minucci.
“Nel mentre aumentano il biglietto dei bus pubblici, pensano a spostare l’autoterminal di Firenze, un danno enorme per tutti coloro che, dalle province di Siena e Grosseto, si spostano sul capoluogo di regione. La Regione deve intervenire, ma apprendiamo che deve ancora completare un’istruttoria sulla richiesta di Autolinee Toscane di dismettere il capolinea di Firenze di via Santa Caterina. L’autostazione di Firenze è essenziale per pendolari, lavoratori, studenti, turisti che arrivano da Siena e Grosseto, visto che i collegamenti ferroviari sono inesistenti”, ricordano i consiglieri regionali Enrico Tucci e Luca Minucci.




