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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Stand up for journalism: anche per protestate contro il ddl

In contemporanea con tutti i Paesi europei a garanzia della libertà di stampa

ROMA. “La Efj, European Federation Journalist, la Federazione Europea dei Giornalisti, alla quale la Fnsi aderisce, organizza, come tutti gli anni, per il prossimo lunedì 5 novembre la giornata ‘Stand up for journalism’, dedicata quest’anno al tema: ‘Il giornalismo è un bene pubblico: autonomia e pluralismo’. La manifestazione, che si svolge in contemporanea in tutti i Paesi d’Europa, intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle questioni che attengono il libero esercizio della professione giornalistica a garanzia di un bene fondamentale per la democrazia qual è quello della libertà di stampa.

Proprio per questi motivi la Fnsi ha pensato che fosse giusto inserire, in questa giornata internazionale, i temi della battaglia contro il ddl diffamazioni e tutti i tentativi per mettere di nuovo il bavaglio alla libera informazione. In queste settimane, infatti, stiamo assistendo al tentativo del legislatore italiano di introdurre normative fortemente penalizzanti per il libero esercizio della professione con il pretesto, a seguito della condanna in via definitiva del direttore Sallusti, di eliminare la pena detentiva per i reati di diffamazione a mezzo stampa. Si sta, infatti, tentando di inasprire le norme della legge sulla stampa sulle rettifiche e le pene previste dal codice penale, cui si aggiungono le sempre più gravose condanne per risarcimento danni da responsabilità civile. Questo è inaccettabile. A tale scopo la Fnsi ha deciso di tenere un incontro pubblico lunedì 5 novembre alle ore 10.30 nella sede della Federazione della Stampa (Corso Vittorio Emanuele II, 349 Roma) a cui sono stati invitati tutti i direttori delle maggiori testate italiane per far sentire alta e forte la voce del giornalismo e chiedere al Parlamento di non proseguire su questa strada liberticida”.

All’incontro in Fnsi (anche in video conferenza dal Circolo della Stampa di Milano), ci saranno direttori di testata sulla controversa riforma della legge sulla diffamazione. Hanno confermato la loro presenza, tra gli altri, i direttori del Tg1 Alberto Maccari, del Tg2 Marcello Masi, del Tg3 Bianca Berlinguer, di Rai news24 Corradino Mineo, del Giornale radio Rai  Antonio Preziosi, del Tg4/Studio Aperto  Giovanni Toti (in collegamento video da Milano), del Tg Com  24  Mario Giordano (in collegamento video da Milano), di Videonews Claudio Brachino (in collegamento video da Milano), de Il Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli (in collegamento video da Milano), de Il Sole 24 ore  Roberto Napoletano, de L’ Avvenire  Marco Tarquinio, de L’Unita’ Claudio Sardo, de Il Manifesto Norma Rangeri, de Il Tempo  Mario Sechi, de L’Eco di Bergamo Giorgio Gandola (in collegamento video da Milano), de Il Giorno Ugo Cennamo (in collegamento video da Milano), di Libero Maurizio Belpietro (in collegamento video da Milano), de La Gazzetta dello Sport Andrea Monti (in collegamento video da Milano), de Il Giornale Alessandro Sallusti (in collegamento video da Milano), di Panorama Giorgio Mulè (in collegamento video da Milano), di Oggi Umberto Brindani (in collegamento video da Milano)”.

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