LONDRA. Una collisione fra due sottomarini nucleari nel mezzo dell'Oceano Atlantico, che avrebbe potuto causare un disastro, è avvenuta all'inizio di febbraio. L'incidente fra un mezzo francese e uno britannico sta creando non poco imbarazzo oltremanica.
I due sottomarini (l'HMS Vanguard e il francese Le Triomphant) – che trasportavano entrambi missili nucleari e avevano, in tutto, circa 250 marinai a bordo – navigavano a fior d'acqua ed erano impegnati in due distinte missioni. Nella collisione hanno riportato entrambi danni, ma non avarie all'attrezzatura nucleare, ha rassicurato il ministero della Difesa britannico. Ma rimane lo sconcerto per l'accaduto: "Le conseguenze potenziali sono impensabili", ha detto una fonte della Royal Navy al tabloid. "L'esplosione nucleare era improbabile, ma una fuga radioattiva era possibile. Non solo: avremmo potuto perdere l'equipaggio e le testate nucleari. Sarebbe stato un disastro nazionale".
Un'inchiesta è già stata avviata, anche per capire come sia possibile che ci fossero due sottomarini nello stesso specchio d'acqua, considerati i sofisticati dispositivi radar a bordo. E intanto il Vanguard, che è armato con 16 missili balistici, è già stato trainato a Faslane, in Scozia, per riparare i danni.




