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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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H2U chiede il blocco delle trivellazioni in Adriatico

"Non basta l'impegno del G7 sul clima

MONOPOLI. «È un’apertura importante quella sul clima del G7 l’altro giorno, ma non è sufficiente. Ha fatto bene la cancelliera tedesca Angela Merkel a spingere i membri del G7 a prendere una decisone netta sul clima e sull’uscita dai combustibili fossili, però ora servono azioni concrete anche perché non è detto che il limite dell’aumento dei due gradi al 2100 sia sufficiente. – afferma Nicola Conenna, fisico e presidente di Fondazione H2U “The Hydrogen University” con sede a Monopoli, in Puglia – Una buona parte del mondo scientifico, infatti, lo giudica un limite troppo alto, poiché siamo già al livello di guardia sulla concentrazione di CO2. I 400 Ppm (parti per milione) di anidride carbonica, raggiunti lo scorso anno, infatti, sono la concentrazione più elevata presente nell’atmosfera da almeno 800mila anni e andrebbe ridotta a 350 Ppm, altro che stabilizzarla. E gli strumenti per fare ciò ci sono già tutti. Una dimostrazione è il nostro veicolo speciale H2M che produce dal Sole il combustibile, l’idrogeno, di cui necessita. Quelle che impieghiamo sono tecnologie sperimentali sotto al profilo dell’assemblaggio, ma presenti sul mercato a livello di componentistica, e quindi disponibili. Ciò che ora manca sono le politiche adeguate per far si che queste tecnologie si diffondano e calino di prezzo come è già successo con il fotovoltaico e come sta accadendo con l’accumulo elettrochimico. È questo l’impegno che i governi devono prendere subito affinché le “buone intenzioni” del G7 sul clima non rimangano delle vuote dichiarazioni come negli anni passati. Ed è questo l’impegno che anche il Governo italiano deve prendere, fermando lo sfruttamento delle poche risorse fossili italiane, cominciando con il bloccate le autorizzazioni alle trivellazioni che sono state concesse proprio davanti alle coste pugliesi e liberando le rinnovabili dall’intreccio normativo che si sta creando nel nostro Paese. è alla conferenza di Parigi 2015 che si gioca la partita del clima. Per questo motivo il nostro “viaggio per il clima” prosegue per raggiungere a dicembre la Cop 21 di Parigi. Ora più che mai bisogna sensibilizzare le persone sul clima affinché incalzino i governi per prendere decisioni efficaci in materia di clima ed energia».

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