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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Asl Siena: audizione dei sindaci revisori uscenti

Il bilancio 2011 chiuso con una perdita di 10,5 milioni

FIRENZE. I sindaci revisori uscenti dell’Asl 7 di Siena sono stati ascoltati in commissione Sanità e politiche sociali, presieduta da Marco Remaschi, sul bilancio 2011. Una iniziativa legata alla richiesta di informazioni, da parte dello stesso presidente del Consiglio regionale, in presenza di un fatto straordinario: la presentazione di un esposto alla magistratura proprio sull’oggetto di quella attività.

I fatti sono già arrivati agli onori della cronaca ed i sindaci revisori uscenti, Anna Paris e Cesare Sonzogno, hanno illustrato il loro punto di vista, con verbali, numeri e documenti alla mano. In estrema sintesi: il Bilancio 2011 si è chiuso con una perdita di 10 milioni e mezzo; da qui le anomalie contabili emerse, incidenti sulla determinazione del risultato economico di periodo, anomalie consistenti in una serie di operazioni relative a errata o mancata registrazione di fatture, rettifiche di dati e sbagliate imputazioni di carattere economico, eseguite con tempi e modalità non facilmente ricostruibili.

Le richieste di chiarimento dei commissari hanno quindi spaziato dai numeri fino alle persone. Il vicepresidente Stefano Mugnai si è chiesto ad esempio – in tema di raffinata manomissione di bilanci, ha spiegato – come mai ancora una volta ci troviamo di fronte ad un dirigente più volte considerato esperto dalla Regione e individuato come perito anche nella vicenda dell’Asl di Massa.

Secondo la consigliera Rosanna Pugnalini l’audizione si è trasformata in un interrogatorio e la commissione non è certo la sede più adatta. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Lucia Matergi, che ha chiesto ai colleghi di non affrontare questioni che non attengano al ruolo dei revisori. A inizio seduta il presidente aveva invitato i commissari a chiedere chiarimenti, specificando ai revisori di rispondere liberamente su quanto di loro competenza. Il dibattito si è quindi chiuso con l’intervento di Pieraldo Ciucchi, che si è chiesto il perché di tali manipolazioni ed ha comunque concluso che – visto il lavoro dei revisori – il Consiglio regionale aveva ben riposto la propria fiducia. 

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