Il 10 marzo al Santa Maria della Scala un confronto nazionale tra istituzioni, economisti e parti sociali per presentare la Carta del Lavoro in Agricoltura
SIENA. Il lavoro agricolo non è un tema settoriale. È una questione pubblica. È impresa, è dignità, è territorio, è futuro.
Con questa consapevolezza nasce Siena LavORA, l’iniziativa promossa dall’Unione Provinciale Agricoltori di Siena che il 10 marzo 2026, alle ore 14.30, al Santa Maria della Scala, porterà nel cuore della città un confronto di livello nazionale sul futuro del lavoro in agricoltura.
L’evento sarà l’occasione per presentare ufficialmente la Carta del Lavoro in Agricoltura, frutto di un percorso partecipato che ha coinvolto imprese, esperti, parti sociali e mondo della formazione su quattro ambiti strategici: sicurezza, welfare, giovani e contrattazione collettiva.
Non un documento simbolico, ma una direzione chiara.
Dopo i saluti istituzionali del Presidente dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena, Simone Lorenzo Signorini, la prima sessione – “Visioni e prospettive sul lavoro” – vedrà confrontarsi Teresa Bellanova, Cesare Damiano, Renata Polverini ed Elsa Fornero: voci autorevoli che hanno segnato il dibattito nazionale sulle politiche del lavoro e agricole.
Seguirà un confronto diretto tra le parti sociali con Roberto Caponi (Confagricoltura), Giovanni Mininni (FLAI CGIL), Enrica Mammuccari (UILA) e Antonio Castellucci (FAI CISL), in un dialogo aperto sulle sfide contemporanee del lavoro agricolo.
Modera Gianluca Cavicchioli, Direttore dell’Unione Provinciale Agricoltori di Siena.
In un momento storico segnato da profonde trasformazioni tecnologiche, organizzative e normative, Siena LavORA propone un cambio di paradigma: il lavoro agricolo come leva di sviluppo territoriale, qualità produttiva e coesione sociale.
La Carta del Lavoro non è un documento simbolico, ma un impegno pubblico che orienta scelte e strategie future.
L’appuntamento è aperto al pubblico.




