Memoria, antifascismo e partecipazione. Il Montemaggio Festival Resistente introduce una nuova formula basata su workshop tematici e confronto collettivo
oplus_2 MONTERIGGIONI – Non soltanto incontri, concerti o momenti commemorativi. La tredicesima edizione del Montemaggio Festival Resistente, promossa da ANPI Valdelsa a Casa Giubileo, sceglie quest’anno di sperimentare un formato nuovo, più partecipato e immersivo.
Accanto agli appuntamenti che da sempre caratterizzano il festival – trekking partigiani, musica, convivialità e iniziative culturali – prende forma un vero e proprio percorso laboratoriale, costruito intorno a workshop dedicati ai temi che oggi interrogano l’antifascismo e la società contemporanea.
L’idea nasce da una riflessione maturata negli ultimi anni attorno al senso stesso di Montemaggio: un luogo della memoria che rischierebbe di trasformarsi in semplice scenario celebrativo se non fosse continuamente interrogato dal presente.
Per questo i workshop non vengono pensati come conferenze frontali o spazi di ascolto passivo, ma come momenti interattivi, orizzontali e partecipati, coordinati da persone competenti e profondamente radicate nei temi affrontati. Un lavoro collettivo che richiede coinvolgimento, puntualità e disponibilità al confronto.
L’obiettivo non è soltanto approfondire singoli argomenti, ma costruire connessioni. Le riflessioni emerse nei laboratori confluiranno infatti nella Grande Assemblea Antifascista, prevista come atto conclusivo del festival, trasformando Montemaggio in un’esperienza fatta di dialoghi, scambio e partecipazione attiva.
I workshop attraversano territori differenti ma fortemente intrecciati tra loro.
- francesco_filippi
- pietro_centorrino
Si parte con “Banditi!”, gioco di ruolo divulgativo sulla Resistenza italiana guidato da Monica Bonvicini, formatrice ludica e progettista di esperienze di apprendimento basate sul gioco. Non un semplice passatempo, ma uno strumento pedagogico pensato per restituire la Resistenza alla dimensione concreta delle persone comuni che l’hanno resa possibile. Le avventure proposte si basano su episodi storicamente documentati e consentono di affrontare temi complessi senza spettacolarizzazioni, attraverso dinamiche cooperative già sperimentate in scuole e percorsi di public history.
Uno dei laboratori più esplicitamente politici è “Nessun consenso al dominio”, curato da Donne Insieme Valdelsa, centro antiviolenza e spazio di iniziativa culturale e politica attivo nel territorio valdelsano. Il workshop propone una riflessione sul consenso come pratica relazionale e come categoria capace di mettere in discussione i meccanismi del dominio patriarcale. Attraverso esperienze e confronto collettivo, il laboratorio indaga i legami tra violenza nelle relazioni, sistemi di oppressione sociale ed economica e culture politiche autoritarie, rilanciando una convinzione netta: non può esistere antifascismo senza una prospettiva femminista.
A interrogare il rapporto tra passato e presente sarà poi Francesco Filippi, storico della mentalità e divulgatore tra i più conosciuti nel panorama nazionale, autore di saggi dedicati ai miti e alle deformazioni della memoria fascista. Il suo workshop, “Il supermercato della memoria – Ricordare, dimenticare, scegliere”, parte da una metafora provocatoria: se la storia contiene tutto ciò che è accaduto, la memoria è invece un atto di scelta. Cosa ricordiamo? Cosa lasciamo ai margini? E quali conseguenze produce questa selezione nel modo in cui immaginiamo noi stessi e il futuro? Domande che toccano direttamente il cuore della memoria pubblica e del suo uso politico.
Lo sguardo si allargherà poi alle storie coloniali spesso rimosse dalla memoria italiana con “Yekatit 12 – La Resistenza dei partigiani etiopici contro l’occupazione fascista”, laboratorio guidato da Andrea Sestante. A partire dal suo romanzo grafico dedicato alle stragi seguite all’attentato contro il viceré Rodolfo Graziani nel 1937, il workshop attraversa le pratiche di narrazione anticoloniale e restituisce spazio alle donne e agli uomini della resistenza etiope, gli arbegnocc, inserendo le lotte contro il colonialismo italiano dentro una più ampia storia delle Resistenze al fascismo.
Domenica il percorso proseguirà con “Resistere alla militarizzazione”, a cura del Movimento No Base di Pisa e Pontedera, realtà impegnata da anni contro la costruzione di nuove infrastrutture militari e contro la crescente presenza delle forze armate nei luoghi della formazione. Il laboratorio rifletterà sulle forme attraverso cui la cultura della guerra entra nelle scuole e nella società – dai PCTO in caserma ai progetti gestiti da corpi militari – per interrogarsi sugli strumenti necessari a riconoscere, nominare e contrastare i processi di militarizzazione.
Accanto a questo, Pietro Centorrino, biofisico e docente che si occupa di ecologia e sostenibilità, guiderà “Resistenze ecologiche”, laboratorio che mette al centro il rapporto tra crisi ambientale, territori e possibilità di immaginare forme diverse di convivenza. Di fronte a un pianeta segnato da sfruttamento ed ecocidio, la proposta non è quella della paralisi o della rassegnazione, ma della costruzione di reti, alleanze e pratiche di cura.
Il risultato è un mosaico di temi – memoria, genere, colonialismo, ecologia, antimilitarismo e pratiche educative – che ANPI Valdelsa sceglie di tenere insieme dentro un’unica cornice.
Perché il punto, spiegano gli organizzatori, non è soltanto ricordare ciò che è stato.
Il punto è chiedersi, collettivamente, che cosa significhi oggi essere antifascisti e come la memoria possa diventare uno strumento per intervenire sul presente. Da qui la scelta di concludere il festival con una Grande Assemblea Antifascista: non una chiusura formale, ma il tentativo di trasformare due giorni di incontri in un momento di convergenza, dialogo e costruzione comune.
I workshop non vogliono essere semplici appuntamenti da seguire, ma spazi da costruire insieme. Per questo, pur non essendo a numero chiuso, ANPI Valdelsa invita chi desidera partecipare a iscriversi e a vivere i laboratori con puntualità e spirito di confronto.
Programma completo e iscrizioni ai workshop sono disponibili qui: https://linktr.ee/






