Trionfano gli spingitori favoriti Luca Benassi e Samuele Cesaroni
MONTEPULCIANO. L’edizione 2026 del Bravìo delle Botti va alla contrada di Cagnano, che fa doppietta con la coppia formata da Samuele Cesaroni detto Fontone e Luca Benassi detto Cittino. La contrada verde blu arriva alla sua dodicesima vittoria, mantenendo il titolo di capofila tra le contrade. La vittoria è stata data dalla determinazione dei due spingitori, che dopo avere condotto una gara nelle ultime posizioni fino a metà percorso sono riusciti a recuperare con grande velocità il secondo posto, per poi superare le contrade avversarie solo negli ultimi metri della corsa, arrivando con grande forza e carica sul Sagrato.
La gara ha confermato i pronostici sulla vincitrice verde blu, già favorita per la vittoria dello scorso anno e grazie alle performance ottenute durante le serate di prove, grande sorpresa per la contrada di Gracciano, arrivata seconda dopo un grande recupero avvenuto davanti al Comune, a seguito di una corsa condotta sempre nelle ultime file, mentre per la contrada di San Donato, dopo una grande e sorprendente corsa sempre in testa non c’è stato nulla da fare. Grande delusione per le contrade di Poggiolo, Talosa e Voltaia.
La griglia di partenza, estratta la mattina di domenica 30 Agosto, ha visto partire in prima posizione le contrade Collazzi, Gracciano, Poggiolo, San Donato e in seconda fila Voltaia, Le Coste, Cagnano e Talosa.
Dopo l’estrazione, il corteo storico composto dai tamburini, sbandieratori e figuranti delle otto contrade è entrato, dopo quattro lunghi anni, nel Duomo di Montepulciano, per l’offerta dei ceri a San Giovanni Decollato, patrono a cui è dedicata la manifestazione, per la Santa Messa presieduta dal Cardinale Lojudice.
Alle ore 15:30 il corteo storico è partito dalla Colonna del Marzocco e si è snodato per le vie cittadine fino a Piazza Grande. Prima dell’attesissima corsa si è svolto il Premio Memorial Trabalzini, in cui si sono sfidati i quartetti composti dagli sbandieratori e dai tamburini delle otto contrade.
A partire subito bene è stata la contrada di San Donato, con la giovanissima coppia, ma ormai veterana, formata da Emanuele Bazzoni e Giacomo Tonini, a seguire le contrade di Poggiolo, con la neo coppia di fratelli Lapo Parissi e Jacopo Parissi, e Voltaia, con un’altra coppia di fratelli Giacomo e Nicola Severini. A seguire la contrada di Talosa, con la coppia Luca Rosi e Simone Mosca, Le Coste con Gioele Benigni e Tommaso Grigiotti, Gracciano con Jacopo Gragnoli e l’esordiente Jonathan Torres Franci, penultima Cagnano, sfavorita dalla posizione nella griglia di partenza, con l’uscente coppia vincente formata da Luca Benassi e Samuele Cesaroni, e per ultima la contrada di Collazzi formata da Alberto Bassanelli e Mattia Tiradritti, esordiente appena diciannovenne.
Da metà percorso in poi la corsa sembrava praticamente definita con la contrada di San Donato che, ormai in testa, ha dato un grande distacco alle altre contrade, compresa la contrada di Poggiolo che, fino al territorio di Voltaia, ha provato a mantenere il secondo posto; solo Cagnano è riuscita a stare al passo dei due contradaioli bianco-rossi, che hanno saputo tenere testa ai due favoriti fino all’arco del Paolino, quando gli spingitori verde-blu, hanno effettuato il sorpasso decisivo per la vittoria. A sorprendere la contrada di Gracciano, che, in sordina fino all’ultimo, davanti al palazzo comunale ha tentato il sorpasso della contrada di Cagnano, solo l’arrivo sul sagrato ha decretato la vincitrice.
Questi i tempi e l’ordine di arrivo: la vincitrice verde blu ha raggiunto il sagrato con un tempo di 9′.06, distaccando di pochissimi attimi Gracciano con 9′.07, terza la contrada di San Donato, con 9′.13. Più staccate le ultime cinque: Voltaia, Le Coste, Poggiolo, Collazzi, Talosa.
Grande soddisfazione per il Magistrato delle Contrade: la reggitrice, al primo anno del suo secondo mandato, Irene Bettollini, si è congratulata con tutti per l’ottima riuscita della corsa e della settimana degli eventi in generale, ringraziando soprattutto i nuovi membri del magistrato, che fanno sperare in un futuro della manifestazione lungo e prosperoso.




