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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sostegno all’occupazione del Piccolomini e dell’artistico

Gaza, scuola, lavoro, migranti: la protesta è pacifica

SIENA. L’occupazione del Piccolomini e del Duccio di Buoninsegna trova il supporto dei politici

Rifondazione Comunista: “Gli studenti della sede distaccata del Liceo Artistico e della sede centrale del Piccolomini hanno deciso di occupare pacificamente le sedi delle loro rispettive scuole. Salutiamo con favore il loro gesto che testimonia una maturità politica che, a volte, stenta in questa città. Occupano con motivazioni da noi assolutamente condivise quali la denuncia della condizione di sempre più crescente abbandono in cui versa la scuola italiana, la sensibilizzazione verso l’orrendo genocidio in corso a Gaza e verso i molteplici teatri di guerra che stanno sconvolgendo il mondo, ma anche per la condizione dei migranti nel nostro paese e quella dei lavoratori della Beko, con cui è previsto un incontro. Tutte tematiche che testimoniano uno spiccato senso della partecipazione democratica che non si esaurisce nri programmi scolastici né nell’apprendimento fine a se stesso.

Appoggiamo pertanto la loro iniziativa e li ringraziamo per aver contribuito a scuotere questa città dal torpore in cui tende ad adagiarsi. Speriamo che la loro iniziativa pacifica, che si protrarrà fino a venerdì prossimo, non venga turbata da elementi facinorosi, come successo a Genova e a Firenze, e nemmeno dall’azione delle forze dell’ordine, magari invitate a intervenire da elementi esterni all’istituzione scolastica.

Ĝli studenti che stanno manifestando all’interno degli edifici scolastici, che sono custoditi con estrema cura, dimostrano che un altro mondo, più democratico e più solidale, è ancora possibile, e danno così un senso profondo alla loro condizione esistenziale di studenti e di cittadini.

Come Partito della Rifondazione Comunista non possiamo che schierarci idealmente al loro fianco e ringraziarli per quello che stanno facendo”.

Rosanna Salluce (Pd): “In questi giorni le studentesse e gli studenti del Liceo Classico “Enea Silvio Piccolomini” e del Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena hanno deciso di occupare le loro scuole per lanciare un messaggio forte e profondo: la scuola deve tornare ad essere un luogo di crescita, di partecipazione e di libertà.
Le loro mobilitazioni parlano di pace, di diritto allo studio, di una scuola pubblica più giusta e inclusiva, capace di dare spazio ai giovani come protagonisti del cambiamento.
Sono parole e gesti che non vanno liquidati, ma accolti con rispetto e dialogo, perché raccontano il bisogno profondo di una generazione che vuole essere parte delle scelte del Paese.
La scuola è il primo luogo in cui si costruisce la cittadinanza, e quando i ragazzi si mettono in gioco con passione e senso civico, meritano ascolto, confronto e fiducia.

Sinistra italiana Siena: “In queste ore gli studenti e le studentesse del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna stanno occupando il proprio istituto. Dal loro ricco e articolato documento emerge il ritratto di una generazione che legge gli avvenimenti di questo mondo con preoccupazione, ma anche con la consapevolezza che devono agire nel presente per cercare di costruire un futuro migliore che appare purtroppo ,incerto e fosco. Sinistra Italiana Siena – AVS è naturalmente dalla loro parte ed è dalla parte di tutti e tutte coloro che pacificamente vogliono difendere il diritto a una scuola più giusta, libera e partecipe. Queste ragazze e questi ragazzi si dimostrano maturi ed hanno subito dichiarato di voler manifestare in modo pacifico, custodendo gli spazi scolastici e promuovendo momenti di confronto e formazione. Le nuove disposizioni liberticide e repressive del governo Meloni e del ministro Valditara fanno rischiare molto agli studenti ed è per questo che devono muoversi con senso civico e responsabilità ma non devono rinunciare a voler manifestare il proprio dissenso per una Scuola che sta tornando in modo preoccupante sempre più indietro. E noi siamo con loro.

Sosteniamo in particolare la volontà degli studenti di denunciare il legame tra l’Italia e le guerre nel mondo, dalla Palestina all’Ucraina, e di portare attenzione sulle emergenze umanitarie dimenticate, sull’urgente necessità di investimenti nella scuola pubblica e sulla difesa della libertà di manifestare e di informarsi. Il loro impegno contro la repressione delle proteste, per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole, e contro ogni tentativo di controllo e censura, è la voce di una generazione che chiede di essere ascoltata, non repressa.

I ragazzi e le ragazze che oggi occupano portano avanti un messaggio di partecipazione, pace, giustizia sociale e inclusione, difendendo il valore della scuola come luogo di crescita civile e democratica. A loro, e a tutte e tutti coloro che scelgono di lottare per costruire una società migliore, va il nostro abbraccio solidale. Siamo con voi in questa battaglia di dignità e speranza: la vostra indignazione è la forza necessaria per iniziare a cambiare il presente e costruire, insieme, un futuro diverso.

Invitiamo il Dirigente, i professori gli studenti, i genitori a costruire una autogestione capace di tutelare tutte e tutti per dare anche il messaggio che la Scuola deve essere un’istituzione che favorisce il confronto e non una istituzione totalizzante.

Elena Boldrini (Avs): “Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà agli studenti del Piccolomini di Siena, ed inviare loro un messaggio: occupate con intelligenza e passione, trasformando la scuola in un laboratorio di democrazia viva.

Avete ragione da vendere: il governo Meloni ipocritamente “prende le distanze” da Netanyahu a parole, ma continua a finanziare Israele con trattati commerciali e armi, mentre taglia risorse a scuola, sanità e università per gonfiare i 32 miliardi di spese militari (13 solo per armamenti!).

Voi dite basta all’apatia, e noi siamo con voi.

La vostra rabbia è la nostra, il vostro coraggio è il futuro.

Una scuola che ignora il genocidio in Palestina e censura il pensiero critico non educa, addestra.

Grazie perché con questo gesto estremo ce lo state ricordando senza se e senza ma!

Forza ragazzi, continuate a costruire spazi di dibattito libero: la generazione che non si gira dall’altra parte cambierà questo paese”.

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