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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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USB PI Sanità Siena: “Alle Scotte basta propaganda: servono assunzioni”

SIENA. DA USB PI Sanità Siena riceviamo e pubblichiamo. 

USB PI Sanità Siena prende atto dell’annuncio dell’AOUS sulle nuove assunzioni, e sul ricorso temporaneo a infermieri provenienti  dall’Ospedale San Donato di Arezzo. È la conferma di quanto USB denuncia da anni: senza personale non esiste diritto alla salute.
Quelli annunciati dalla Direzione, però, non sono interventi risolutivi, come non lo sono le assunzioni dalle agenzie interinali effettuate fino ad oggi, ma semplici toppe a una crisi
organizzativa costruita negli anni con scelte sbagliate, mancata programmazione e continui tagli agli organici. L’emergenza non è estiva: è
permanente. Ogni giorno lavoratori e lavoratrici affrontano turni massacranti, ferie negate, carichi di lavoro insostenibili e servizi garantiti
solo grazie al sacrificio del personale.
L’Azienda continua inoltre a ignorare il vero nodo: la gravissima carenza di Operatori SocioSanitari. USB chiede da anni un piano straordinario di assunzioni, senza mai ricevere  risposte.

Numerose sono le segnalazioni fatte
alla direzione da parte USB: al Pronto Soccorso pazienti fragili rimangono su una barella per tre o quattro giorni, quando quella stessa barella
dovrebbe rappresentare una soluzione temporanea di poche ore. È una condizione indegna, che  mortifica il diritto alla cura e costringe operatori e cittadini a subire le conseguenze di una gestione
ormai incapace di programmare.

Nelle Medicine, segnalazione del 31 ottobre 2025, i turni notturni vengono organizzati senza la presenza degli OSS, come se l’assistenza potesse
interrompersi durante la notte.
Nel reparto di Osservazione Breve Intensiva un solo OSS è chiamato a garantire assistenza a 37 posti letto durante il turno notturno (segnalazione del 13
giugno 2025).
Nelle Chirurgie, segnalazione del 23 ottobre 2025, il personale di supporto continua a essere gravemente insufficiente.
Nelle Sale Operatorie (segnalazione del 12 dicembre 2025) un solo OSS è costretto a coprire più sale
contemporaneamente, una situazione che aumenta i rischi organizzativi, scarica responsabilità improprie sui lavoratori e compromette la qualità
dell’assistenza. L’ultimo regolamento del blocco operatorio risale al 28/02/2022 e non menziona affatto il ruolo dell’OSS, o lo fa in modo del tutto marginale.

A tutto questo si sommano problemi
legati alla mancanza di percorsi pulito/sporco, rendendo inadeguata la modalità di trasporto dei pazienti destinati alle sale operatorie o verso il
reparto, aumentando il rischio di proliferazione/contaminazione batterica.

Il 9 novembre 2025 USB aveva formalmente chiesto l’apertura di un confronto sulla situazione della UOC
Nefrologia, Dialisi e Trapianti, proponendo misure di riequilibrio degli organici e dei carichi di lavoro e
chiedendo di garantire al personale la possibilità di usufruire delle ferie maturate, indispensabili per il  recupero psicofisico.
Le nostre segnalazioni sono rimaste lettera morta, mentre le condizioni di lavoro e la qualità dell’assistenza continuano a deteriorarsi.
Sottrarre OSS ai reparti significa scaricare le loro mansioni su altre figure professionali: questo non è efficientamento, è demansionamento.
Mentre la Direzione continua a investire nella propaganda, lavoratrici e lavoratori pagano il
prezzo di un fallimento organizzativo che ricade anche sui cittadini. Si parla di Masterplan, ampliamenti e nuove strutture, ma un ospedale senza personale e senza posti letto sufficienti resta una scatola vuota.
USB continuerà a denunciare senza sconti questa situazione e a rivendicare ciò che serve davvero: assunzioni strutturali, a partire dagli
OSS; organici adeguati in tutti i servizi; pieno rispetto dei diritti contrattuali e investimenti sulle persone prima che sul cemento.

La propaganda riempie i comunicati. Non riempie i reparti. E non sostituisce il personale che manca.
Ringraziamo l’AOUS per la celere risposta attraverso la stampa. Altrettanta solerzia ci auguriamo nella risoluzione concreta e definitiva dei tanti problemi inascoltati per troppo tempo”.

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