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Pucci (Cisl): “Alle Scotte troppe criticità, serve un cambio di passo”

“I ritardi sulle visite sono una tassa occulta sui più fragili"

SIENA. “La sanità è la prima infrastruttura sociale del nostro territorio. Se non tiene lei, cede l’intero sistema economico e sociale, lasciando soli gli anziani, le famiglie e le imprese che scelgono di investire nella nostra provincia”. A lanciarne l’allarme è Riccardo Pucci, Segretario Generale della CISL di Siena, che richiama l’attenzione sulle forti criticità che stanno interessando le politiche sanitarie locali e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese (AOUS) Le Scotte.

La spinta verso il privato e la sanità territoriale. “Troppo spesso si ragiona unicamente per reparti o per liste d’attesa, dimenticando che la sanità è coesione sociale,” prosegue Pucci. “In territori come la Valdelsa, l’Amiata o la Val di Chiana, la prossimità non può rimanere soltanto una promessa sulla carta. Il PNRR ha realizzato le strutture – dalle Case agli Ospedali di Comunità – ma ora occorrono personale, orari estesi e funzioni reali. Attendere dai 4 agli 8 mesi per una visita medica equivale alla negazione di un diritto fondamentale, che spinge inevitabilmente verso il settore privato. La lista d’attesa è diventata una vera e propria tassa occulta a carico dei cittadini più fragili e dei lavoratori precari”. Particolare preoccupazione viene espressa anche per il progressivo invecchiamento della popolazione senese, tra le più anziane d’Italia: “Senza una forte integrazione socio-sanitaria, l’assistenza domiciliare e un sostegno concreto ai caregiver, tutto il carico della cura continua a gravare sulle spalle delle famiglie e delle donne”.

Il nodo delle Scotte e il caso della Tossicologia Forense. La Cisl di Siena accende un faro sulle recenti evoluzioni organizzative dell’AOUS Le Scotte, presidio ospedaliero di secondo livello e centro di eccellenza per l’intera Area Vasta Toscana Sud-Est, inviando una nota formale lo scorso 30 luglio alle istituzioni regionali e locali. “Il caso del Laboratorio di Tossicologia Forense è l’emblema del rischio di uno smantellamento silenzioso di funzioni pubbliche primarie,” denuncia il Segretario Generale. “Fino a poco tempo fa punto di riferimento per l’intera Area Vasta per gli accertamenti di secondo livello a supporto di Forze dell’Ordine, Commissioni Mediche e percorsi sociali, dal 15 giugno risulterebbe ridotto ai soli esami di screening per la mancanza di una figura dirigenziale abilitata alla refertazione. Il conseguente trasferimento delle analisi verso strutture esterne e laboratori privati causa costi evitabili per i cittadini ed incide negativamente sulla catena di custodia e sul valore medico-legale delle procedure”.

Fuga di professionalità e disagio organizzativo. Secondo la CISL di Siena, le problematiche non si limitano a singoli settori, ma evidenziano un disagio organizzativo profondo e diffuso con dimissioni volontarie: un numero significativo di Direttori di Struttura Complessa e medici altamente specializzati ha scelto di lasciare l’Azienda negli ultimi anni. Mobilità del personale: Si registra un’elevata richiesta di mobilità tra i lavoratori del comparto sanitario; Turnover dirigenziale: si è verificato un rapido avvicendamento nelle professioni sanitarie e si rincorrono incertezze sul futuro della Genetica Forense.

“Non crediamo alla favola che i professionisti se ne vadano esclusivamente per ragioni economiche,” sottolinea Pucci. “Quando mancano la programmazione, il coinvolgimento del personale e la continuità dei percorsi di qualità, si perde il senso di appartenenza e di progetto aziendale. La fuga delle competenze ne è la diretta conseguenza.”

Le richieste del sindacato. Di fronte al riscontro espresso dal Sindaco di Siena Nicoletta Fabio e dall’Assessore Giuseppe Giordano a tutela della medicina legale senese, la CISL di Siena sollecita un tavolo d’incontro urgente per definire un piano industriale chiaro. “Non servono risposte d’emergenza o l’impiego di risorse in opere non direttamente collegate alla salute dei cittadini e al potenziamento del personale,” conclude Riccardo Pucci. “Chiediamo con urgenza un cronoprogramma preciso per la nomina della figura dirigenziale responsabile della Tossicologia Forense, il completamento delle certificazioni, il reintegro delle attività e un forte investimento nelle tecnologie e nel personale. Le Scotte devono rimanere un’eccellenza pubblica accessibile e trasparente: il diritto alla salute dei cittadini senesi non può essere messo in secondo piano”.

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