"È necessario fermare ogni intervento militare nella Striscia, garantire corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flotilla"
SIENA. La CGIL si mobilita contro l’invasione israeliana a Gaza.
Venerdì 19 settembre sarà una giornata di mobilitazione nazionale con manifestazioni, scioperi e presidi.
In Toscana è in programma uno sciopero generale per l’intero turno di lavoro, con tre manifestazioni: una a Firenze, una a Livorno, concentramento ore 10 in piazza Attias, e una a Siena, concentramento ore 17 alla Lizza.
La Cgil precisa che la mobilitazione del 19 settembre si inserisce “nel rispetto delle norme di legge che ci sono, quindi tutti i settori che sono coinvolti dalla Legge 146, visti i tempi, non saranno coinvolti. In quei settori l’indicazione è di organizzare assemblee in tutti i luoghi di lavoro e naturalmente invitiamo tutte le persone, tutte le associazioni, tutti quelli che condividono la necessità di non stare a guardare quello che sta succedendo ma scendere in piazza e in campo per fermare ogni intervento militare nella Striscia”.
È necessario fermare ogni intervento militare nella Striscia, garantire corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flotilla, come priorità immediate.
Chiediamo che venga sospeso ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele finché non si ferma la guerra a Gaza e l’occupazione della Cisgiordania. È necessario mettere in campo azioni concrete per rimuovere l’embargo umanitario e riconoscere lo stato di Palestina. I governi e le istituzioni internazionali si adoperino immediatamente per fermare ciò che sta accadendo, fino ad arrivare alla convocazione di una conferenza di Pace sotto egida ONU.
Il massacro e la deportazione del popolo palestinese vanno fermati.
La logica della forza e del riarmo è un pericolo vero per i diritti e la democrazia in tutto il mondo.
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