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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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I soci di Tema Vita approvano all’unanimità il consuntivo 2025 

Successo organizzativo e di partecipazione per l’assemblea, a Grosseto. Banca Tema conferma il sostegno alla mutua, dopo un anno molto intenso

GROSSETO. L’assemblea ordinaria dei soci di Tema Vita, la mutua di Banca Tema, riunita a Grosseto, negli spazi dell’Auser “Ciabatti”, ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio 2025 e la proposta di ripianamento del disavanzo dello stesso esercizio. 

Cinquecentododici i voti complessivamente espressi di cui 108 da parte di soci presenti, provenienti dalle province di Grosseto, Arezzo, Siena, Perugia e Viterbo, in cui opera la mutua, e 404 attraverso le deleghe. 

Hanno presenziato all’assemblea il presidente e il direttore generale di Banca Tema, Francesco Carri e Fabio Becherini, e il vice-direttore della Federazione toscana della Banche di Credito Cooperativo, Gianni Parigi; a presiedere l’assise Massimo Barbini, presidente di Tema Vita.

Come è stato esposto ai presenti, il bilancio 2025 si è chiuso con un disavanzo di 242.883 euro, derivante principalmente dall’erogazione di rimborsi e sussidi ai soci, per 426.682 euro, di cui 418.254 per rimborsi per visite mediche e esami e accertamenti diagnostici (70% dell’entità complessiva liquidata), trattamenti fisioterapici (+39% rispetto al 2024) e prestazioni sanitarie rivolte ai figli minori dei soci (+26%).

Dal 2023 al 2025 le somme erogate sono aumentate, in valore assoluto, di 196.000 euro; quelle sanitarie, rispetto al 2024, hanno avuto un incremento del 14%. Nel 2025 la mutua, che opera nei settori della salute, della prevenzione e del benessere, della promozione culturale e del tempo libero, ha registrato proventi pari a 261.210 euro dalle quote associative (al 31 dicembre 2025 i soci erano 6.491 rispetto ai 5.886 dell’anno precedente) mentre il socio sostenitore Banca Tema ha contribuito alle attività della mutua con l’importante somma di 260.000 euro. Per ripianare il disavanzo è stato proposto di utilizzare la capienza della riserva statutaria, per 205.663 euro, e 37.219 euro dal fondo di dotazione.

Oltre all’esposizione e votazione dei punti in discussione, l’assemblea ha proposto ai soci una completa panoramica delle attività che svolge Tema Vita a favore dei soci, affidata all’esposizione di amministratori e collaboratori. In particolare, sono stati evidenziati il ruolo svolto dal Comitato medico-scientifico, presieduto dal consigliere Giorgio Ciacci, medico endocrinologo, che svolge attività di informazione e prevenzione attraverso incontri diffusi sul territorio e la pubblicazione di opere di divulgazione medica, e quello svolto dal Polo culturale “Pietro Aldi”. Rappresentato all’assemblea dalla direttrice Sara Bruni, storica dell’arte, il Polo Aldi è fulcro di iniziative culturali, divulgative, di incontri e di conferenze.

Al termine dei lavori assembleari, omaggio a sorpresa per i soci, l’esibizione live del gruppo musicale “Banda Larga” di Roccalbegna, composto da insegnanti di musica e loro allievi. Prima dei saluti è stato offerto un buffet preparato nelle cucine dell’Auser “Ciabatti”.

Hanno detto:

Massimo Barbini, presidente di Tema Vita: “La società si sta ‘scollando’, bisogna puntare alla comunità, che unisce persone con obiettivi comuni da perseguire. Comunità vuol dire riunirsi intorno al dialogo, alla storia, ai valori, alle tradizioni, ai simboli che ci accomunano. Tema Vita persegue fin dall’inizio la logica della comunità, nel solco della Casse Rurali, create ai primi del ‘900 per salvaguardare i più deboli. Oggi l’età media della popolazione italiana è 83 anni, la vita si è allungata ma le criticità sono aumentate; le strutture sanitarie non si sono adeguate, gli organici sono diminuiti, si sono allungate le liste di attesa, c’è chi ha bisogno (o sceglie) di rivolgersi alle strutture private: Tema Vita sostiene tutte queste spese, anche quelle sostenute per accedere al servizio sanitario pubblico. La quota associativa costa mediamente 41 euro, la media dei rimborsi erogati a ciascun socio è di 127 euro: Tema Vita è un privilegio per soci e clienti, iscrivetevi alla mutua, cercate di usare correttamente le possibilità proposte. E invito la banca a continuare a sostenere la mutua”.

Francesco Carri, presidente di Banca Tema: “La mutua si inserisce nel contesto sociale come le casse rurali si inseriscono nella società, dimostrando la forza della mutualità e il ruolo del socio sostenitore Banca Tema che interviene per coprire il differenziale. Tema Vita cresce tanto, con ritmi intensi, che hanno determinato uno sbilancio significativo, ma ha lavorato bene e ha speso bene le sue risorse: esprimo particolare soddisfazione per come è stata condotta fino a oggi. È ancora, di fatto, una start-up, una realtà in forte movimento, è illusorio pensare di quantificare oggi le entrate e le uscite che si verificheranno nel 2026. Il CdA delibererà comunque per quest’anno un incremento molto significativo del contributo. Elogio il format adottato per questa assemblea, che ha coinvolto amministratori, collaboratori e dipendenti offerto ai soci un quadro agile e completo della mutua. Una sottolineatura per il Polo culturale “Pietro Aldi” di Saturnia, autentico ‘gioiellino’, come ha recentemente sottolineato l’ex-ministro della cultura Massimo Bray. Le nostre banche fanno molto per l’arte e la cultura, valori che costituiscono anche motivo di richiamo per il movimento turistico”.

Fabio Becherini, direttore generale di Banca Tema: “Tema Vita eroga oltre 10.000 rimborsi all’anno: è necessario, fondamentale, proseguire la forte collaborazione tra la banca e la mutua, anche nei prossimi anni, perché dalla concessione di un aiuto può derivare la scelta di effettuare o meno un esame e dunque la salute di una persona. Ora il nostro impegno è rivolto a farci conoscere bene dai giovani, condizione essenziale per poter contare sulle energie del futuro: i giovani di oggi saranno i nostri clienti, saranno i professionisti, gli imprenditori che faranno crescere la nostra società; in questo senso plaudo all’apertura verso i giovani che la mutua ha già fatto. Infine, desidero rivolgere anch’io, come hanno già fatto Barbini e Carri, un ringraziamento al personale di Tema Vita, colleghi che dimostrano di vedere un’utilità nel lavoro che svolgono molto bene quotidianamente”.

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