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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Wall Street frena e l’Europa chiude contrastata, Milano la peggiore (-0,8%)

Finale debole per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dello 0,8% a 23.083 punti. Poco mosso l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) mentre chiudono positivi il Ftse 100 di Londra (+0,4%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%), e il Dax di Francoforte (+0,2%). Oltreoceano, hanno accelerato al ribasso Dow Jones (-0,4%), S&P 500 (-0,7%) e Nasdaq (-1,2%) dopo una partenza poco mossa.

Gli operatori tornano a monitorare i rendimenti obbligazionari e a interrogarsi sulle valutazioni dell’azionario, anche alla luce dei commenti del principale regolatore bancario cinese, preoccupato dai rischi di bolle nei mercati finanziari.

Focus anche sulla pandemia, dopo l’aumento dei contagi evidenziato dall’Oms in scia all’allentamento delle restrizioni in alcuni Paesi e alla diffusione delle varianti.

Il tutto, in attesa degli appuntamenti chiave dei prossimi giorni, dalla riunione dell’Opec+ di giovedì ai dati di febbraio sul mercato del lavoro statunitense in calendario venerdì. Domani, invece, il Senato americano avvierà le discussioni sul pacchetto di stimoli da 1.900 miliardi di dollari già approvato dalla Camera.

Sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,207, mentre il cambio tra biglietto verde e yen resta in area 106,7.

Poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 63,5 dollari e il Wti (-0,1%) a 60,6 dollari, in attesa di indicazioni dall’Opec+ su un eventuale incremento delle forniture.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 102 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,68%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano Tenaris (+1,6%), Nexi (+1,2%) e Interpump (+1,2%) mentre arretrano Atlantia (-3,7%), che prosegue le trattative con Cdp per la cessione di Aspi, Saipem (-2,6%), Inwit (-2,2%) e Stm (-2,2%).

Fonte MarketInsight

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