Wall Street continua la sua marcia trionfale anche nell’apertura del nuovo trimestre. Nella prima seduta del mese, quella precedente la festività di Pasqua, lo S&P50 sfonda la quota psicologica dei 4.000 punti mettendo a segno l’ennesimo record storico.
Ad alimentare il nuovo rally, il report sul mercato del lavoro del mese di marzo che presenta la creazione di un numero di nuove buste paghe del settore privato nettamente superiore alle previsioni. In aggiunta, il tasso di disoccupazione scende al 6%, a conferma di una probabile rapida ripresa dell’economia americana di pari passo con la crescita dell’indice ISM servizi che ha raggiunto il livello più elevato dalla sua nascita nel 1997.
Nella seduta di ieri, il Nasdaq è salito del 1,7%, lo S&P500 del 1,4% ed il Dow Jones del 1,1%, superando anch’esso il precedente record storico.
Molto più contenuto il guadagno del Russell 2000 (+0,5%), mentre il VIX perde complessivamente, nelle due sedute di aprile, il sette per cento chiudendo a 17,9 punti.
Nuovi record storici per alcune delle big tech tecnologiche da Microsoft (+2,7%), Facebook (+3,4%) fino a Google (+4,1%). Buona seduta anche per Amazon ed Apple che avanzano entrambe di due punti percentuali e Tesla di oltre il quattro per cento.
Rendimenti obbligazionari in calo di un punto base sulla scadenza decennale al 1,71%.
Tra le materie prime andamento divergente per rame (+3,3%) e petrolio (-4,3%) con quest’ultimo che scende al di sotto dei 60 dollari al barile e chiude a $58,7.
Dollaro in calo a 1,181 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





