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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Seduta di consolidamento

Wall Street parte di nuovo al rialzo, in scia ad un dato sull’inflazione migliore del previsto, ma corregge immediatamente senza alcuna motivazione significativa.

Nel pomeriggio ci pensa il Ceo della Fed, Powell, a rassicurare gli indici mantenendo inalterato il programma di QE già previsto di 120 miliardi di dollari al mese.

Il mercato recupera, ma cede comunque qualche decimo di punto nel finale.

Lo S&P500 chiude invariato, ancora al di sopra di quota 3.900 punti, il Nasdaq cede lo 0,2%, mentre più marcata risulta la discesa del Russell 2000 (-0,7%), il quale interrompe una serie positiva di sette sedute di rialzo consecutive.

Avanza solo il Dow Jones (+0,2%), al pari del VIX (+2%) a quota 22 punti.

Tra i settori in evidenza ancora quello della cannabis con titoli che guadagnano tra il trenta ed il settanta per cento in una sola seduta, oltre a Twitter che sale del 11% in scia ai risultati trimestrali.

In after hours, UBER comunica una perdita ancora enorme ma in calo sull’anno precedente. Il titolo, che aveva guadagnato il cinque per cento nella giornata, cede il sei nella seduta serale.

Cinque degli undici settori dello S&P500 hanno chiuso in verde con ancora l’energia in evidenza.

Rendimenti obbligazionari in calo di due punti base sulla scadenza decennale al 1,13%.

Materie prime ancora in denaro con Platino (+3%) e rame (+1%) ai massimi pluriennali, al pari del petrolio (+1%) a quota 58,5 dollari al barile che risale invece ai massimi di inizio 2020.

In calo, invece, le commodities agricole con il frumento (-3%) in testa.

Sul mercato valutario, dollaro ancora debole a 1,214 nei confronti della moneta unica.

Fonte MarketInsight

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