Partenza positiva a Wall Street, in un contesto che vede l’equity tentare di risalire dopo essere scivolato in un bear market tra i timori legati all’inflazione e al rallentamento della crescita economica.
Dopo pochi minuti di scambi, lo S&P 500 guadagna l’1% e Nasdaq e Dow Jones lo 0,9%.
I tentativi di rally degli asset rischiosi si sono dimostrati piuttosto effimeri quest’anno, in uno scenario in cui l’aumento del costo del denaro per combattere le pressioni sui prezzi minaccia di innescare una recessione.
A migliorare il sentiment oggi contribuisce l’allentamento dei rigidi protocolli Covid in Cina, dove le autorità hanno dimezzato i tempi della quarantena per i viaggiatori in arrivo segnando uno dei maggiori cambiamenti nelle politiche pandemiche che hanno isolato il paese.
La People’s Bank of China ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere l’economia del paese, segnalando che gli stimoli si concentreranno sull’aumento del credito piuttosto che sull’abbassamento dei tassi di interesse.
In Europa, al forum di Sintra il presidente della Bce Christine Lagarde ha confermato a luglio il primo rialzo del costo del denaro da parte di Francoforte in 11 anni, per poi procedere a una normalizzazione dei tassi che però dipenderà dall’andamento dei dati macroeconomici.
Intanto sul Forex il biglietto verde torna a rafforzarsi nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in discesa a 1,053 e il dollaro/yen risalito oltre la soglia di 136.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,5%) a 112,7 dollari e il Wti (+1,2%) a 110,9 dollari, mentre i leader del G7 lavorano a un accordo per fissare un tetto al prezzo del petrolio russo.
Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano risale di due punti base al 3,22% e quello del biennale di un punto base al 3,12%.
Fonte MarketInsight




