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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Rimbalzo immediato

Wall Street mette subito un cerotto al primo serio tentativo di mettere fine al rally degli ultimi tre mesi, iniziato a novembre con l’elezione di Biden e l’annuncio dell’arrivo dei vaccini anti-Covid.

Seduta molto volatile con partenza negativa di un punto percentuale e recupero fino a due punti di guadagno con scostamenti di oltre tre, tra minimi e massimi. Poi sul finale gli indici iniziano a perdere forza e dimezzano i progressi.

Il bilancio definitivo registra Dow Jones e S&P500 in verde dell’uno percento, grazie anche ad Intel (+4,5%), mentre il Nasdaq avanza di mezzo punto ed il Russell 2000 dello 0,3%.

Crolla, invece, il VIX il quale si inabissa fino ad oltre il trenta per cento a quota 27 punti per chiudere poco sopra i 30 con un calo di circa venti punti percentuali.

Tutti gli undici settori dello S&P500 hanno chiuso in verde con i finanziari in vetta, grazie alla risalita dei rendimenti obbligazionari. Il Tbond ha infatti rimbalzato sul livello dell’uno per cento chiudendo in crescita di quattro punti base al 1,05%.

Seduta ancora molto volatile per i titoli oggetto di “short squeeze”, vale a dire che rimbalzano violentemente costringendo la chiusura di posizioni di vendita allo scoperto. Società nel mirino e diventate famose, quali GameStop e AMC, ieri hanno perso dal venti al cinquanta per cento anche in virtù del divieto di acquisto da parte di alcune piattaforme di trading. Nella notte sembra che tale limitazione sia stata eliminata e gli stessi titoli hanno violentemente rimbalzato in after hours.

Giornata molto brillante per l’argento (+4%) e per i titoli minerari del settore che guadagnano anche oltre il venti per cento, grazie all’upgrade di questi nuove piattaforme di trading che hanno promosso l’acquisto del metallo prezioso.

Cala invece il rame (-2%), mentre il petrolio scivola nel finale e chiude (-2%) poco sopra i 52 dollari al barile.

Sul mercato valutario, il dollaro si indebolisce lievemente a 1,213 nei confronti della moneta unica.

Fonte MarketInsight

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